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venerdì 22 settembre 2017

No, io no

No Nicolina, io non ti chiedo scusa perché non ti ho fatto nulla, a te come alle tante altre donne uccise, stuprate, vendute, sfruttate, sottopagate, ingiuriate dentro casa, al lavoro, per strada, in qualunque posto. Non ti chiedo scusa se un uomo ha pensato di vendicarsi di tua madre con una pistolettata sul tuo viso e sarebbe potuto essere un coltello, acido, bastone, pietra benzina o solo le mani.

Perché ti/vi dovrei chiedere scusa a nome di chi non vi ha protetto, vi ha ingannato per poi commette una qualsivoglia violenza? Perché mi dovrei far carico delle colpe di chi ancora distingue le violenze sessuali in base al colore della pelle, della classe sociale e anche del lavoro e della divisa? Per quale motivo dovrei sostituirmi a chi pensa che in fondo in fondo certe cose ve le cercate perché andate in giro vestite in maniera provocante o succinta o vi piace alzare il gomito di tanto in tanto o anche spesso e figuriamoci se lo fate di notte. Perché dovrei accollarmi le scuse di chi non accetta che voi possiate dire no ad un uomo, a vostro marito o a chiunque sia, perché in verità è questo che vi piace e cercate. Perché dovrei sostituirmi a coloro che anche le donne uccidono, anche le donne stuprano, in Italia ne muoiono meno che in altri paesi, mio figlio è un bravo ragazzo,lei era una puttanella, l'uomo è cacciatore e la donna preda, l'istinto, il raptus, la gelosia ...

No, non ho da chiedere scusa a nessuno, non fornisco alibi a nessuno. Ognuno si assuma le sue responsabilità e se ne faccia carico.

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