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sabato 18 marzo 2017

18 marzo 1871

A seguito degli sconvolgimenti della guerra franco-prussiana, dal 18 marzo 1871 fino al 21 maggio su Parigi sventola la bandiera rossa, essa fu il simbolo della esperienza rivoluzionaria parigina con la Marsigliese della Comune che darà poi vita all’Internazionale. Un anno prima i francesi avevano ottenuto la Repubblica da cui erano rimasti delusi per l’immobilismo sulle riforme sociali e dalla passività con cui accettarono la pace con i tedeschi, ma ancor più poté la delusione generata dalla minaccia di un ritorno alla monarchia. La rivoluzione generò quella che viene tuttora chiamata Comune di Parigi. Ispirata a idee laiche e socialiste mise innanzitutto fine all’ingerenza della Chiesa nella vita delle istituzioni, armò il popolo, rese gratuita e soprattutto laica l’istruzione, incentivò i lavoratori ad associarsi.

Un simile esperimento di governo dal basso e con idee così rivoluzionarie e socialiste di certo non poteva andar bene al Governo e all’Assemblea Nazionale che, scacciati da Parigi, si riunivano a Versailles. La reazione del potere fu durissima, le truppe del generale Mac Mahon, che diventerà poi Presidente della Repubblica nel 1873 e tentò di restaurare la monarchia, impiegarono più di un mese per fiaccare la resistenza dei Comunardi, cedettero al ben più forte nemico solo il 21 maggio. Poi furono solo cieca violenza e ritorsioni ingiustificate, i morti furono oltre 20.000, incalcolabile il numero dei condannati e deportati.

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