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sabato 11 febbraio 2017

La non eccezionale giornata di un volontario


Come quasi tutti i sabati anche oggi mi sono alzato presto per andare al Circo Massimo con i prodotti della cooperativa Cadis. Fattorie Migranti è il nostro "brand", così, tanto per darsi un tono. Già da ieri, venerdì, i nostri grissini e biscotti erano stati portati all'interno del mercato, oggi bisognava solo esporli e, principalmente venderli. Dicevo, mi sono svegliato presto e, fatte le cose debite, sono uscito, ho fatto il pieno e anche colazione. Arrivato al mercato vedo subito, davanti l'entrata, un capannello di gente sotto il gazebo della Coldiretti. Ho pensato a qualche iniziativa che avrebbe comunque portato un po' di gente in più. Inguaribile ottimista che sono! No, nessuna iniziativa a sostegno, anzi, una manifestazione contro la chiusura, inaspettata e immediata, del mercato.
Chiedo, mi informo e vengo a sapere che ieri venerdì alle 21,30, nove e mezzo di sera, è stato comunicato che il mercato doveva chiudere perché il 31 gennaio è scaduto l'affidamento dei locali. Ma che l'affidamento scadesse il 31 gennaio si sa da anni, da quando è stato fatto, appunto, l'affidamento. La giunta Raggi è in carica da circa otto mesi quindi non si può dire che non sapessero di questa scadenza. Certo, la firma sull'ingiunzione di chiusura sarà di qualche dirigente, funzionario, impiegato, ma la scelta politica di procedere in questo modo è sicuramente di altri.
Dirlo il venerdì sera vuol dire vanificare il lavoro di centinaia di persone, agricoltori, allevatori, produttori in genere di beni alimentari deperibili. Immaginate la verdura che ora giace sui banchi invenduta, pena una multa che si aggira intorno ai 2.000 euro, alla carne macellata, al pane, pizza e prodotti da forno vari, alla pasta fresca, al pesce. Procedere così è un'offesa al lavoro e ai lavoratori. Pensate anche ai lavoratori giornalieri che si sono alzati presto convinti di portare a casa qualche soldo e che invece sono stati rimandati a casa, pensate a quel che volete ma non si agisce così calpestando il lavoro altrui, le necessità altrui e il prodotto del lavoro di tutte queste persone.
Come volontario "esperto" oggi avevo due persone da "formare", anche loro sono tornate a casa con le pive nel sacco. E anche i volontari di non so quale altra associazione sono tornati indietro. Io mi sono caricato sulla Punto i buonissimi grissini e biscotti, anche quelli di San Valentino e il gradito ritorno dei grissini ai broccoli, e sono andato a scaricarli in laboratorio. Così come gli altri produttori dovranno fare con casse e casse di verdura e di frutta, i norcini con la carne,ecc.
Ecco, nulla di straordinario la mia giornata in confronto a coloro che con quelle vendite e quel lavoro ci mandano avanti la famiglia o, nel caso di Fattorie Migranti, progetti a sfondo sociale. Non si governa la cosa pubblica con leggerezza, incapacità, ormai manifesta.

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