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martedì 8 marzo 2016

Tanto peggio tanto meglio non è la risposta giusta

Del pd in quanto tale non è che mi interessi molto, se non per le decisioni del segretario-premier che incidono sulla mia vita. Di conseguenza da una parte deve interessarmi quel partito e dall’altra lo aborro (con la voce di Mughini). Quel che mi sconcerta, ed è stato ampiamente dibattuto da chiunque nei blog, su fb, nei tg, sulla carta stampata e nei bar, è la deriva centrista, a voler essere buoni, di suddetto partito e, di conseguenza, del governo. Per inciso, le minuscole hanno un loro significato. Ci si appressa alle votazioni amministrative in diverse grandi città per non dire delle altre situazioni. C’è chi fa le primarie e chi le sindacarie (che non vuol dire la conta delle carie del sindaco, sì è pessima ma fatemela dire)e chi le gazebarie (tempi duri per la Crusca e anche per la doppio 0). Quel che una volta, quando c’erano Partiti degni di tale nome, veniva deciso dai vertici e dalle organizzazioni locali in un andare e venire di nomi e giustificazioni e motivazioni per chi doveva essere candidato, anche con discussioni di ore o di giorni, ora si liquida con un click o andando in un gazebo a deporre una pre-scheda elettorale che sceglie il pre-sindaco dei diversi schieramenti. Siamo sicuri che sia il metodo giusto? Dove è la discussione? La partecipazione reale alla scelta? Vabbè, va così, torneranno tempi migliori. E così tra accuse di brogli, di scarsa partecipazione, di imposizioni e altro ancora gli schieramenti si vanno definendo. Prendendo la situazione di Roma a paradigma nazionale mi permetto il lusso di dire la mia anche se non voterò nella Capitale e non so nemmeno se voterò nel paese dove abito. Dico subito che tralascio ogni considerazione su ciò che è a sinistra del pd e su marchini, i salvatori della Patria mi hanno sempre ispirato molti dubbi e anche molte certezze.

pd- Ha vinto un candidato renziano che è attualmente deputato e vicepresidente della Camera dei Deputati che fa della trasparenza la sua principale caratteristica. Allora avrebbe dovuto dimettersi dalle cariche che ricopre e accettare il rischio di ritrovarsi anche senza niente da fare in caso di sconfitta, ha ancora del tempo vedremo se lo farà prima che le urne accolgano le schede. A suo favore la dichiarazione che presenterà la sua squadra una settimana prima delle elezioni. Speriamo che presenti anche un adeguato programma per governare la Città Eterna e che non si fermi ad enunciazioni generiche comuni a tutti.

m5s- Irridono il pd per la scarsa partecipazione alle primarie ma presentano una candidata che è stata proposta con ben 1.764 voti. A volte il silenzio è meglio di qualsiasi dichiarazione. Anche qui siamo a generiche dichiarazioni programmatiche che lasciano il tempo che trovano. Un po’ a destra o un po’ a sinistra con il classico piede in due scarpe per raccattare un po’ di voti di scontenti, di qualunquisti spesso ex sinistri che offendono la loro storia e la loro intelligenza all’insegna del tanto peggio tanto meglio.

Non considero bertolaso perché non voglio offendere l’intelligenza dei romani e dedico alla destra solo le parole di Storace: “Se non ci ridanno i marò chiuderemo i ristoranti indiani”, battuta che nemmeno il peggior comico avrebbe fatto, e il manifesto di fdi.

Sono gli ex-comunisti che attirano la mia attenzione, sarà perché con costoro ho percorso un lungo tratto della mia vita e mi chiedo cosa avessimo in comune. Quelli che per paura delle formazioni alla sinistra del Pci invocavano il mitico voto utile, quelli che avevano sempre ragione, quelli che hanno contribuito alla scomparsa e alla sconfitta della sinistra e che ora si aggrappano ad un comico e un santone (che sarebbero stati sbertucciati alla grande) come ad un’alternativa valida per il governo delle nostre città e in futuro della nostra Nazione. Accodarsi a ciafruglioni della politica, anche fascistoidi nei loro vertici e non solo,  che non hanno mai votato una legge non dico buona ma passabile trovando ogni volta una scusa diversa, dai principi (ma quali?) al “non è abbastanza”; dal “e il reddito di cittadinanza” alla libertà di coscienza. Tutto fuorché prendersi una responsabilità che sia una. Ma sempre pronti a fare i soloni. E questa sarebbe l’ultima spiaggia degli ex-Comunisti? Votare per un partito che ambiguamente ora se la prende con i sindacati per poi ergersi a difensori dell’articolo 18; invocare misure per gli immigrati dopo aver detto di loro peste e corna; ostacolare una legge sulle unioni civili dopo aver detto che l’avrebbero votata? Movimento che ogni volta che scende in piazza casualmente si ritrova a fianco di casa pound e picchiatori simili? E potrei andare avanti andando a riprendere video, interviste, dichiarazioni del portavoce di turno o dello stesso comico che volle farsi politico per corroborare ciò che dico.

Contenti voi di gettare alle ortiche il vostro passato non siamo contenti noi che dovremo subire le vostre scelte.

1 commento:

Ernest ha detto...

anche se ero troppo piccolo... rivoglio tribuna politica