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lunedì 8 febbraio 2016

Per oggi basta così

Oh, quanto ci si stupisce che lo stato canaglia della Corea del Nord non ha ottemperato a più di una risoluzione dell'Onu eppure mi sembra che ci sia uno stato non compreso tra quelli canaglia che delle risoluzioni dell'Onu se ne impippa alla grande, e da molto tempo. Che facciamo, ci vogliamo indignare un poco anche per questo?

Non capire che la questione dei gazebo cinesi pro Sala non è una questione di razzismo ma di decadimento della politica, se mai possa decadere ancora di più, è solo strumentale. Avete capito molto bene ma volete dimostrare a tutti i costi che non c'è peggior sordo di colui che non vuol sentire. E non conta se la percentuale dei votanti con gli occhi a mandorla sia stata dell'uno per cento o del 20. E' la genesi della cosa che deve preoccupare, tanto quanto la questione cuffariani. E sono i ridicoli i tentativi di nascondere la polvere sotto il tappeto, è pieno di buchi.

Che la Balzani e Maiorino si sarebbero pestati i piedi a tutto vantaggio di Sala è una di quelle cose che si sapevano salvo poi scoprirle a latte versato, a buoi fuggiti. Del senno di poi ne son pieni i fossi (e i fessi).

Mi fanno un po' pena, per modo di dire, quei politici(?) e militanti e simpatizzanti di quello che ci si ostina ancora a chiamare movimento ma che si muove con le logiche dei partiti che dicono di combattere, che si arrabattano a rimangiarsi dichiarazioni dure e pure sul decreto Cirinnà perché i capi, e qui mi viene in mente un collega del tempo in cui facevo il fattorino a l'Unità che andava in giro per il corridoio canticchiando "cape, cape, cape e cazzo"), hanno deciso che si cambia idea. Come nella quadriglia basta una voce che dica changez e così per i pentastellati.

Di volta i n volta gli italiani si sono aggrappati a Blair, Zapatero, Tsipras e finanche a Varoufakīs ora ci si attacca a Trudeau e Sanders. Continuiamo così e non ci resterà nemmeno più il tram.

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