Pagine

giovedì 3 dicembre 2015

Tutori dell'ordine

Il parcheggio è a pagamento ma vi stazionano diversi ragazzi neri che "aiutano" a parcheggiare ovvero segnalano con prontezza dove c'è un posto libero, infatti non ci sono code di macchine in attesa. Non sono aggressivi, hanno il sorriso sulle labbra, non insistono per avere soldi. Sarà che sono un po' coglioncello e oltre a pagare l'esosa tassa comunale per lasciare l'automobile verso anche un piccolo obolo al ragazzo che mi ringrazia con un sorriso.

Torno dopo un'ora, i giovani sono sempre lì a svolgere il loro "lavoro". Vedo arrivare due vigili che fanno loro segno di allontanarsi, anche al ragazzo con il borsone dove tiene la sua mercanzia. Non lo fanno con aggressività, direi quasi che ci mettano della gentilezza nello svolgere il loro compito. Uno degli immigrati si ferma a parlare con i tutori dell'ordine, non sento cosa si dicono, parlottano cinque minuti e alla fine sento uno dei vigili dire loro, nel frattempo se ne è avvicinato un altro: "Ecco, veniamoci incontro". Salutano e vanno via.

Forse si può fare il proprio lavoro anche senza essere volgari e/o violenti. Consolante.

4 commenti:

Unknown ha detto...

Ok: Gap o Marco Fiorletta. Sono Giulio Quarantadue e la mia e-mail qui sotto non la adopero. Poi troverò un modo per fartene avere una (e-mail) più utile di questa.

Sulla questione del parcheggio. Gli aiuto-parcheggio fanno un lavoro utile a Roma, ad esempio, lungo la Circonvallazione Gianicolense, lungo il lato dell'Ospedale San Camillo. Per la verità vado in giro molto poco per conoscere altri posti. Si può fare il proprio lavoro senza essere volgari e/o violenti ?? Certo che si può fare. Tutto sta nel come ci si rapporta con le altre persone. Quindi, l'episodio da te descritto ti ha consolato e magari anche messo di buon umore. Tuttavia, molto da dire sul modo in cui ci rapportiamo tra di noi. Un buon esempio che ho ancora in mente è stato lo scambio di parole tra Bianca Berlinguer & Michela Murgia in diretta televisiva. Le parole di Michela Murgia, per quanto mi riguarda, sarebbero da scrivere su un qualunque libro di testo per l'apprendimento della comunicazione. Quelle di Bianca Berlinguer, probabilmente escono fuori a causa della violenza caustica che secondo me è quell'ambiente di lavoro. A volte, forse, è impossibile o anche difficile, non essere volgari http://www.lastampa.it/2015/12/02/multimedia/italia/la-murgia-spiazza-bianca-berlinguer-non-voglio-parlare-del-mio-libro-LDDRqreVro55BVr03xZRNO/pagina.html

Gap ha detto...

Ciao Giulio,
sullo scambio di opinioni tra Berlinguer e Murgia la penso un po' diversamente. Un tg è fatto di notizie e di attualità, ha diverse pagine e a quelle occorre attenersi. Si è parlato di guerra perché quello è l'argomento portante in questi giorni poi si doveva parlare di cultura e del libro. La Murgia lo sapeva scoprire poi che dopo aver parlato di guerra non valeva la pena di parlare di Chirù mi sa tanto di ingenuità, non voglio dire finta. E' come dire che su un quotidiano non si pubblicano le pagine cultura-spettacoli e sport perché c'è il rischio guerra, gli attentati altro ancora.

Unknown ha detto...

Ok Marco. Quello che ho visto io sono due persone che fanno due mestieri diversi. Una è abituata al contatto costante con tante persone che la guardano mentre parla, oltre a qualche milionata di persone che lei stessa sa la guardano nel momento in cui parla. L'altra è una persona che si manifesta tramite scritti, e quindi non ha contatto con tante persone e quando lo ha è (probabilmente) di un livello molto più profondo.
Michela ha manifestato fragilità emotiva in quella situazione, che la hanno (probabilmente) bloccata in quello specifico momento. Berlinguer, a mio parere sbaglia nel momento in cui afferma la sua forza di capo-stanza, comandante. Le parole di Berlinguer sembrano dettate dalla stizza piuttosto che dall'empatia. Giustamente, quello non è il luogo dove hai tempo e mezzi per riflettere. Un'alternativa, da parte di Berlinguer, sarebbe stata quello di accettare semplicemente l'evento (Murgia che abbandona lo studio), senza aggiungerci commenti del tutto inutili. Io i TG, qualunque TG, non lo guardo mai: mi deprimono oppure mi mandano in bestia. Certamente ho più esperienza di Murgia in questo tipo di relazioni brevi e senza profondità: non appena percepisco disagio - non mi importa quale e perché - mi alzo e abbandono senza stare a pormi nessun problema - al meglio mi invento la scusa dell'improvviso malore. Ma certo non rimango fermo a soffrire inutilmente. Murgia stava soffrendo e Berlinguer non se ne è accorta....saluti

Gap ha detto...

L'atteggiamento di Bianca Berlinguer è tutto un altro discorso e posso condividere il tuo pensiero.