Pagine

martedì 1 dicembre 2015

Cazzatelle di metà mattina


Piuttosto che rilanciare le cazzate altrui pubblico le mie. Qualche giorno fa ho scritto la frase sopra riportata, ora, se fossi conseguente a quello che dico, non dovrei stare qui a scrivere queste riflessioni, mi dovrei limitare a pubblicare racconti lunghi, brevi, belli, bellini, insulsi o brutti, ma non mi paga nessuno. Oppure chiudere la pagina e buona notte al secchio. Ma come si fa a resistere dal commentare le tante scemenze che appaiono in rete? E chi sei tu per definire scemenze le parole altrui? mi si potrebbe obiettare. E' verissimo, chi sono io? Saperlo mi eviterebbe tanti problemi e forse a voi eviterebbe di leggermi. Ecco come al solito mi sono perso.
Però non ho voglia nemmeno di mettermi a polemizzare e allora senza alcun riferimento mi rivolgo agli amici Devoto e Oli che stazionano sul piano della libreria. Certo, con un copia e incolla avrei fatto prima ma leggere, capire e copiare è tutta un'altra cosa. Includere: 1) Inserire dentro come elemento aggiuntivo, ecc. 2) Non ci interessa, spiegazione tecnica. 3) Comprendere in un insieme di cose o persone, far rientrare, contemplare, annoverare. 4) Contenere più o meno implicitamente, racchiudere, implicare: il verbo camminare include l'idea dell'avanzare. E qui mi fermo . Non ci sarebbe bisogno di aggiungere altro perché ci si riempie la bocca del termine inclusione ma poi alla fin fine si arriva a parlare di privare, togliere e mai di aggiungere, allargare le conoscenze. Se ancora non avete capito a cosa mi riferisco avreste anche ragione. La storia del Natale e delle tante cose vere o meno che sono state dette. Il problema, senza sconfinare e richiamare “Libera Chiesa in libero Stato” che è una cosa che ci dovremmo risolvere tra di noi senza metterci di mezzo immigrati e altri credi, non è fare o non fare il presepe o l’albero ma fare in modo che anche i nostri figli e nipoti allarghino i loro orizzonti di conoscenza facendo festeggiare ai piccoli di altri religioni e/o paesi le loro feste, far capire ai nostri piccoli che si può credere in cose diverse ma andare d’accordo perché la fede, per chi l’ha, è una cosa privata, intima, personale e che ha luoghi deputati dove professarla. Ai nostri piccoli occorre insegnare, far sapere e capire, che nel mondo ci sono tante religioni e che ognuna ha la sua validità, sempre per chi crede. Insegnare loro che, a parole, le religioni sarebbero portatrici di pace e insegnare loro che, fino ad ora, ciò è accaduto di rado.
P.S. Da ateo, in verità, in verità vi dico che prima di parlare di Bibbia e Vangelo perlomeno li avreste dovuti leggere.

1 commento:

Ernest ha detto...

e in verità ti dico che sottoscrivo tutto... stiamo assistendo all'ennesimo show per portare a casa il voto e prendere l'applauso, vorrei davvero sapere quanti hanno letto le sacre scritture di qualsiasi religione stiamo parlando... non c'è niente da fare abbiamo proprio un muro davanti quando si dovrebbe di diversità, della bellezza della diversità e della conoscenza dell altro.
un saluto