Pagine

lunedì 16 settembre 2013

Zingari (per chi ha la memoria corta o ignora il corso delle cose)




Sudici, pigri, infidi, disonesti: i peggiori stereotipi legati all'immagine degli zingari circolarono tanto più diffusamente nella Germania hitleriana (e ancora circolano), quanto più l'ideologia nazista era fondata sul mito della purezza della razza e sull'incubo rappresentato dai cosiddetti "asociali". Alla prova dei fatti, i pregiudizi negativi non mancarono di tradursi in pratiche discriminatorie e persecutorie (vogliamo fare finta che non stia accadendo anche nei nostri giorni?).
...
Da subito dopo l'avvento di Hitler al potere, si cercò di risolvere il "problema degli zingari" con ogni mezzo: operazioni di custodia preventiva, un'accurata tassonomia razziale, apposite leggi sulla sterilizzazione. Poi, apertamente si invocò una "soluzione finale" non soltanto per la questione ebraica, ma anche per quella tsigana.
...
Compiuta la lettura di questo libro riesce difficile accettare che un giorno del calendario sia stato istituito, in molti paesi occidentali, quale "Giorno della memoria" della Shoah anzichè del genocidio in generale. Come gli armeni sterminati dai turchi all'inizio del Novecento, come i tutsi sterminati dagli hutu nel Rwanda di fine secolo, gli zingari sterminati dai nazisti meriterebbero di condividere, nella memoria collettiva dell'umana vergogna, un posto accanto agli ebrei
.

Sergio Luzzatto, storico.

La persecuzione degli zingari da parte del regime nazista non è che un capitolo di una lunga storia fatta di malversazioni e di crudele oppressione. Da quando hanno fatto la loro comparsa in Europa centrale nei primi decenni del xv secolo, sono stati respinti, marchiati, impiccati e sottoposti a varie altre forme di maltrattamento. In alcune parti dell'Europa, le tremende tribolazioni di questa minoranza continuano tutt'oggi immutate come in passato. Una conseguenza di questa vicenda storica è che molti zingari sono restii ad ammettere la loro identità etnica, tanto che le statistiche sul numero degli zingari sono notoriamente inattendibili.
Guenter Lewy

Guenter Lewy
La persecuzione nazista degli zingari
Einaudi, 2002

Il brano di Luzzatto è tratto dalla presentazione del libro, il secondo brano è l'inizio dell'introduzione del libro.

I testi riportati sopra (i neretti tra parentesi sono di Gap) erano un post pubblicato nel lontano 14 maggio 2008. Le polemiche di questi giorni non hanno fatto altro che ridare nuova linfa e attualità, tra l'altro mai persa, alle parole degli storici citati. E' mai possibile, tralasciando tutte le altre implicazioni, che 160.000 rom (senza fare distinzioni socio-antropologiche) riescano a mettere in crisi l'Italia? Come al solito nel nostro paese si colpisce in maniera indiscriminata una qualsiasi categoria con la giustificazione che all'interno di essa ci sono delle mele marce. E comunque è molto più facile governare instillando il senso di paura e insicurezza e parlare alla pancia degli italiani piuttosto che al loro cervello, se ancora sono in grado di utilizzarlo. Colpire il diverso è una cosa che accade dall'inizio dei secoli, il diverso è destinato sempre a svolgere la funzione del capro espiatorio e a catalizzare tutte le paure del popolo incolto ed ignorante.

11 commenti:

Marte ha detto...

"Mendicare la vita per un tozzo di pane e violenza. La miseria, la fame alla quale sono costretti milioni di uomini è violenza. Il denaro e violenza, la guerra... E persino la paura di morire che abbiamo tutti ogni giorno, a pensarci bene, è violenza."
Gian Maria Volonté in Sacco e Vanzetti.

listener ha detto...

oggi il pastore tedesco ha paragonato l'ateismo al nazismo...tragico che due "presidenti" che si dichiarano cattolici e cristiani si diano così da fare a deportare e discriminare.
Intanto un ministro si scusa con i pescatori "vi hanno scambiato per clandestini", già, a loro si può sparare.
Filamenti di bava ed escrementi colano dalle labbra di questa gentaglia senza memoria.

la Volpe ha detto...

e naturalmente ci sarà chi non leggerà mai il libro.

perché?

ma perché è pubblicato da Einaudi, no?

Marte ha detto...

Cara Volpe, una lettura non è vincolata all'acquisto.

La Israel Lobby per esempio fu edito da Mondadori, ma io l'ho letto.
L'ho trovato ben fatto e mi ha dato soddisfazione.
Pur senza acquistarlo ;)

il Russo ha detto...

Hai toppato Volpe: io il libro lo leggo, ma non lo compro. Sicuro che non sia il caso di cambiare il profilo con l'immagine con quella d'un pollo?

la Volpe ha detto...

ma il libro qualcuno prima l'ha comprato, o no?

per me non dovreste neanche leggerlo o farvelo prestare né prenderlo in biblioteca. sennò troppo facile, che boicottaggio è?

mi spiace ma sul boicottaggio della cultura non sono proprio d'accordo. comunque mi scuso col Gap per l'off topic.

il Russo ha detto...

Per fortuna volpe ci sono anche i Mancuso che si ravvedono, tu continua pure a legittimare il tutto anche in un post che parla di zingari, d'altronde anche questo post descrive il frutto di 16 anni di legittimazione di certa gentaglia...

la Volpe ha detto...

Russo, non mi sembra il caso di parlarne in questo spazio, se vuoi possiamo parlarne in privato. Peraltro non c'è bisogno di alzare i toni. Si può essere in disaccordo senza necessariamente pensare che l'altro sia uno stronzo fascista, no?

Gap ha detto...

Quanto sono bravi i sinistri a dividersi!!!!

Commento alla luciano61

il Russo ha detto...

Io ho semplicemente detto che il padrone della linea editoriale di Mondadori/Einaudi (vedi caso Saramago)è lo stesso che in Europa spalleggia Sarkozy nella deportazione dei Rom e in Italia la politica xenofoba, indi per cui legittimare le sue case editrici significa foraggiare lui.
Non sono abituato a dare del fascista a chi dissente dalla realtà oggettiva dei fatti, indi per cui mi sembra che da queste parti ci sia una volpe con la coda di paglia.
Non c'è nulla da dirsi in privato, meglio che certe affermazioni siano alla luce del sole, così ognuno si può fare la propria idea.
Per il dividersi a sinistra, poi, che c'azzecca? Io son di sinistra e combatto il berlusconismo anche quando usa il cavallo di troia della cultura tutta per farsi soldi, altri facciano ciò che vogliono, compreso salvare le tivvù berlusconiane quando ci fu un certo referendum perchè "chi lavora in fininvest perchè deve rispondere del suo padrone?".
Chiedere a Mentana ecc. delucidazioni...

la Volpe ha detto...

ho scritto un post a riguardo sul mio blog.

buone cose russo.