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sabato 2 maggio 2015

Sugli scontri di Milano

La foto risale al dicembre 2010 e si riferisce ad una manifestazione a Roma terminata con scontri con la polizia. Nulla di nuovo si potrebbe dire, ma perché andare a prendere una foto di 5 anni fa quando sono disponibili quelle della manifestazione di ieri? Semplice, tento di spiegarlo e con poche parole risalenti anch'esse al 2010.

Dalla foto si evincono diverse cose che vale pena rimarcare.
1) La protesta e il ricorso alla violenza è stato generalizzato e non di pochi.
2) Chi non ha partecipato attivamente nulla ha fatto per fermarla.
3) La protesta era ed è sacrosanta, ne va del futuro dei giovani e del nostro stesso paese.
4) Gli effetti negativi degli scontri li pagheremo ancora a lungo.
Il punto 4 è il punto dolente, per tutti. Per chi ha giustificato, chi ha compreso, chi ha appoggiato, chi ha condannato. Nel mio piccolo, ho tentato di spostare l'asse della discussione sulle cause della protesta generalizzata, del ricorso alla violenza di molti, se vogliamo troppi, manifestanti. Sulle cause della protesta è inutile tornarci su. Sono le reazioni che mi hanno lasciato e mi lasciano perplesso e spesso mi fanno incazzare. Anche i più attenti commentatori si sono lasciati prendere la mano più dagli scontri che dalle cause. A mio parere, questi sì, che hanno fatto il gioco dei padroni. Se ci fossimo concentrati, dopo le condanne dei fatti, sul perché una così gran massa di giovani scende in piazza e sceglie forme di lotta non consone a una democrazia, sarebbe stato meglio. Ma non fa comodo a nessuno sparare sulle proprie idee. Né alla maggioranza che ha ridotto questa democrazia ad un simulacro, né all'opposizione che non è riuscita a fare nulla per fermare questo massacro. Come età devo usare determinati tempi verbali, ovvero stiamo lasciando un paese ai nostri figli che non dà loro alcun futuro, alcuna sicurezza, nemmeno nei principi di vita. 
Qualcuno inizierà a preoccuparsi se si torna massivamente a pensare che con le buone non si ottiene nulla? Torno su questa frase perché la reputo, per me, importante. La massa, già spaventosa di per sé, può spaventare ancor di più quando fa proprio un pensiero aprioristicamente. Può generare esiti non più controllabili. Se tanti giovani si sono ritrovati ad appoggiare o non condannare azioni violente vuol dire che si sta superando la soglia d'allarme, forse la si è già superata. E se non si danno risposte alle domande di chi protesta ma ci si limita solo a commentare gli effetti della protesta stessa, e si è atteso che la violenza si manifestasse si è molto più colpevoli. 

La differenza con la manifestazione di ieri, se accettiamo la logica dello scontro frontale, è che non c'è stata la partecipazione della quasi totalità dei manifestanti che erano altrove. E se iniziassimo a riflettere anche su questo?
Sono passati cinque anni, sono cambiati i governi ma la situazione è sempre la stessa.

2 commenti:

Ernest ha detto...

Caro Gap queste sono le parole che si vorrebbero sentire in giro, leggere sulla stampa e invece...

nonno enio ha detto...

bisognerebbe lasciare mano libera ai commercianti danneggiati di difemdersi in ogni modo e forma, se ne vedrebbero delle belle e sti coglioni che mettono a ferro e fuoco una città ci penserebbero 2 volte a incappucciarsi.... dateci mano liberra la prossima volta e poi vediamo cosa succede!!!!!! i danni chi ce li paga?????