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giovedì 28 maggio 2015

Chissà se la povera signora filippina morta investita dall'auto di tre ragazzi  in fuga dalla Polizia sia più o meno scontenta per essere stata investita da tre presunti nomadi e non da un dottore italiano con un'automobile di grossa cilindrata.

Cambierebbe qualcosa se la signora fosse entrata in Italia come clandestina? Cambierebbe qualcosa se invece, mettiamo il caso, di pulire il culo ai nostri vecchi, o lavare le mutande dei nostri pargoli, fosse stata una filippina in gita?

Quando andate dal vostro fornaio chiedete se è di religione ebraica? Chiedete con chi va a letto? E dal vostro dentista vi preoccupate se è bravo e pulito oppure gli guardate il naso o il colorito?

Quando mangiate il kebab vi ponete la domanda che probabilmente il signore che vi ha servito è di religione musulmana? E chi pensate coltivi e raccolga i nostri pomodori? Neri, musulmani, romeni, schiavi insomma.

Vi siete mai chiesti se la pizza napoletana ve la fa un pizzaiolo partenopeo o un egiziano entrato in Italia su un barcone? E le arance con cui vi fate la spremuta mattutina dove pensate che siano state coltivate? Sulle Dolomiti o nella Conca d'Oro? Curate da siciliani e raccolte dai soliti schiavi di cui sopra.

Penso di non aver mai chiesto a nessuno di che credo fosse, mai preoccupato del colore della pelle o della conformazione di un naso. Al massimo ho tentato di convincere le pargole a chiedere la dichiarazione dei redditi dei loro ragazzi, ma chissà perché non mi hanno mai dato retta.

Su una cosa non transigo però, prima o poi mi informo sempre su come la pensa chi mi è contiguo per questo o quel motivo. Per i razzisti, fascisti, omofobi e maschilisti non c'è posto nel mio mondo.                  

2 commenti:

Il sottile filo dell'Ironia ha detto...

Ogni generalizzazione è ovviamente sbagliata, ma qui il razzismo non c'entra, ed evocarlo è una classica manovra diversiva. Si tratta di pura criminalità. Se poi i rom si son fatti la fama di delinquenti professionali ed incalliti e gli svizzeri no, un motivo ci sarà, non credi?

Gap ha detto...

La generalizzazione è un alibi di chi ha pochi argomenti per corroborare le proprie tesi. Un’etnia bollata, marchiata a sangue, e non vale solo per gli zingari, è sempre buona come capro espiatorio perché prendersela con il diverso è sempre più facile. Analizzare perché il diverso è tale è un po’ più difficile.