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venerdì 13 febbraio 2015

Malasanità

Il Presidente della Repubblica  si è detto incredulo, triste e sconcertato per la drammatica vicenda della neonata morta per mancanza di posti letto negli ospedali di Catania. Personalmente mi sento incredulo per la dichiarazione del Presidente, mi sarebbe piaciuto che avesse alzato la voce, che avesse ribadito che le cure sono un diritto di tutti e che è necessario bloccare la riduzione del servizio sanitario.
Lo smantellamento della sanità, oltre ad una cronica percentuale di malasanità che si riscontra in tutta Italia e in particolare al Sud, questo produce. L'abolizione di posti letto, la chiusura di strutture di pronto soccorso, l'aumento di ticket per le prestazioni specialistiche e altro ancora per esigenze di bilancio non è accettabile, occorre andare a colpire dove ci sono sprechi, mazzette e insipienza. Il reparto mai aperto dell'ospedale di Reggio Calabria è quanto di più assurdo produca una revisione della spesa senza programmazione. 
Quante volte negli ultimi anni si è detto che le famiglie stanno tagliando anche sulla sanità, sulle cure anche basilari? Dopo anni che ci hanno inculcato nella mente che prevenire è meglio che curare ci si vede costretti a curarsi quando la malattia è ormai conclamata perché le spese per la prevenzione stanno andando oltre le capacità di spesa delle famiglie. Quindi perché stupirsi e sentirsi increduli se accadono certi penosi e gravi fatti?

1 commento:

Berica ha detto...

Sottoscrivo!