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mercoledì 21 gennaio 2015

Stato palestinese: la mozione sul riconoscimento va votata subito

Parlare di pace mentre ancora risuona l'eco degli attentati di Parigi e arriva la notizia di un'aggressione su un autobus a Tel Aviv, non è cosa semplice. Eppure resta necessario trovare vie che portino oltre le facili dicotomie di questi giorni che hanno visto contrapporsi buoni e cattivi, islamici e non, solidarietà a Charie Hebdo o rifiuto di questa. Cosa fare quindi?

Sicuramente uno dei grandi nodi da affrontare resta l'annosa questione israelo - palestinese, di cui si è parlato oggi a Montecitorio, o meglio la necessità del riconoscimento anche da parte dell'Italia di uno Stato palestinese. Recentemente infatti i Parlamenti di Francia, Gran Bretagna, Spagna, Irlanda, Portogallo, Lussemburgo e Ue hanno riconosciuto lo Stato Palestinese. Come anche i Governi di Svezia, Malta, Cipro e molti altri dell'Europa orientale, tra cui Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Bulgaria e Romania.

Grazie all'impegno dell' onorevole Pia Locatelli, prima firmataria della mozione socialista, per il riconoscimento dello stato di Palestina, oggi si sono riuniti a Roma personalità palestinesi e israeliane nel Convegno dal titolo "Due Popoli, due Paesi, la Pace".

Venerdì la nostra Camera dei Deputati dovrebbe votare sulle mozioni per il riconoscimento dello Stato palestinese. Tre mozioni (Psi, M5S, Sel) sono a favore; una, quella della Lega, è invece contraria.

La preoccupazione dell'onorevole Pia Locatelli è che siano in molti a voler rinviare il voto sulle mozioni, compresi alcuni esponenti del Pd. "Io dico invece - afferma Locatelli - che questo è il momento per l'Italia di esercitare un ruolo di guida, a partire dall'Alto rappresentante per la Politica estera della Ue Federica Mogherini".

All'iniziativa erano presenti: Abdullah Abdullah, presidente del comitato politico dell'assemblea legislativa palestinese; Shaath Nabil, capo negoziatore ai colloqui di pace; Ester Levanon Mordoch, dell'esecutivo del Meretz; e Alon Liel, già ambasciatore di Israele e ideatore dell'appello dei mille intellettuali "favorevoli al riconoscimento dello Stato palestinese" allo scopo di "porre fine all'attuale conflitto".

"Perché votare oggi la mozione sul riconoscimento della Palestina? Perché avremmo dovuto già farlo ieri. Mi auguro che le altre forze politiche presenti in Parlamento, dal Pd a Scelta civica, al Nuovo Centro Destra, votino la nostra mozione, che ha già raccolto oltre 60 firme e che, al momento è l'unica mozione di maggioranza", conclude il convegno Marco Di Lello, capogruppo dei socialisti alla Camera.

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