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venerdì 28 novembre 2014

Razzisti e fascisti

Doveva essere la base di un post, ma per quel che vale e quel che conta è pure troppo.

Ormai non manca giorno che non ci sia chi si lamenti degli immigrati e dei zingari. Il clima di odio è talmente alto che tutti hanno un parente che ..., un amico che ..., una nipote che ... non abbia subito un furto, un'offesa, una palpata se donna, uno sputo, una mala parola. Ormai non ci resta che attendere il peggio, grazie anche ad alcuni giornali che pubblicano notizie false per scopi politici e la maledetta rete che amplifica i luoghi comuni, le maldicenze, il razzismo mescolando il vero, poco, con il falso, tanto .
Se uno stato (volutamente minuscolo) permette che si svolgano certe manifestazioni in cui si violano diverse leggi senza intervenire, se le forze dell'ordine assistono passivamente al levarsi di braccia tese al cielo, all'invocazione di forni crematori, alla promessa di caccia al nero, non c'è di che stare allegri.

3 commenti:

Vincenzo Cucinotta ha detto...

Mi aveva attirato il titolo del tuo post, ma poi, scusami, leggendo mi ha deluso.
Pensavo, io ingenuo, che tu volessi parlare dell'unione europea che si è dimostrata nazismo-tollerante quando appena qualche giorno fa, tutti i suoi stati hanno deciso di astenersi sulla mozione dell'ONU di condanna del nazismo.
Avevo creduto che ti interessasse discutere della proposta di Netanyahu di dichiarare Israele uno stato monorazziale, lo stato del popolo ebreo, divenendo così tecnicamente uno stato razzista.
Ed invece, siamo al solito post Salvini-centrico, che disprezzo come te, ma non ne faccio il centro dell'universo.
Stiamo ancora alla piccola politica quotidiana nostrana, quando il mondo galoppa verso il più becero razzismo e nazismo, con la partecipazione più o meno attiva dell'occidente progressista in cui viviamo e lavoriamo.
E' più grave che Alfano chiuda un occhio sulle manifestazione in odore di razzismo, o che Gentiloni decide che l'Italia deve appoggiare anche con interventi economici la coalizione che governa l'Ucraina e che vede la partecipazione significativaz di dichiarati partiti nazisti? Secondo me, siamo tanto vittime del sistema mediatico, che non riusciamo più ad avere una scala di priorità decente.

Gap ha detto...

Hai ragione. Ma lo dicevo sin dall'inizio che mi era passata la voglia di argomentare. Però, dato che sei un vecchio amico di blog se vogliamo dire così, sai che gli argomenti che tratti non mi sono indifferenti. E' la voglia di argomentare, spiegare che inizia a mancare. D'altro canto chi frequenta questo blog è "già convinto".

silvano ha detto...

Volendo provare a volare alto senza averne le ali, cari amici, mi verrebbe da dire che ci troviamo dinanzi a una nuova forma di guerra per di più innestata su un'europa che da troppo tempo sta a metà del guado a questo punto non so nemmeno più se per volontà o limiti propri.

Da una parte c'è la Russia che non è più l'Unione Sovietica ma che ci assomiglia in tutto tranne che per il capitalismo selvaggio; dall'altra parte ci siamo noi a metà del guado in una situazione di impasse pazzesca se ci pensate, che è troppo tardi per tornare indietro agli stati nazione con le proprie monete, e incapaci però di andare avanti e approdare all'altra riva a completare l'unione.

In questo contesto per semplificare ci scoviamo un nuovo nemico - la Russia di Putin - con la quale contemporaneamente abbiamo economicamente le mani in pasta e che combattiamo con il tentativo peraltro maldestro di annetterci l'Ucraina in modo strumentale.

Noi finanziamo i nazisti ucraini in chiave espansionistica e Putin finanzia i nazisti europei per mettere in crisi ulteriore il processo di unificazione stimolando i particolarismi e nazionalismi anti europa unita.

Non ne verrà fuori nulla di buono. In altri tempi a questo punto saremmo già in guerra, il fatto che non lo siamo mi sforzo di vederlo come un passo avanti, ma ce n'è tanta di strada da fare e razionalmente per ora non c'è da stare allegri.

ciao, silvano.