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mercoledì 22 ottobre 2014

Marino, street control, Ebola e l'ignoranza

Di motivi per attaccare il sindaco di Roma Ignazio Marino ce ne sarebbero tanti, sinceramente troppi, ma maledirlo (e dico poco) per l'idea di dotare i vigili urbani del dispositivo Street Control per rilevare le automobili parcheggiate in doppia fila o senza assicurazione o senza revisione mi sembra una scelta da non condividere.
www.romatoday.it/cronaca/elenco-strade-multe-street-control.html
Che uno dei problemi della Capitale siano le macchine parcheggiate, o meglio, lasciate dove capita lo sanno anche i sampietrini. Per esempio, arrivando a Roma da via Appia, dopo aver superato lo scoglio dello svincolo del GRAe quello dell'incrocio di Capannelle, all'altezza di Colli Albani la carreggiata si restringe per colpa delle automobili parcheggiate in seconda fila e così fino a San Giovanni si procede in fila indiana come dovrebbero fare ma non fanno i ciclisti. La situazione non cambierebbe se decidessi di entrare nella Capitale da via Tuscolana. Se moltiplicaste questa situazione per le innumerevoli strade di Roma  forse non vi lamentereste dell’iniziativa di Marino, a meno che i lamentosi non siano coloro i quali sono usi alla pratica del parcheggio selvaggio. Di conseguenza ben venga lo Street Control e ben vengano le multe per divieto di sosta, intralcio al traffico, mancato pagamento dell’assicurazione e mancata revisione. C’è da augurarsi che l’iniziativa venga al più presto estesa anche alle strade della periferia che non sono meno congestionate di quelle del centro città.
Capitolo a parte sono i commenti alla notizia in cui vengono tirati dentro i gay, gli stranieri, in particolare i rumeni e che danno la stura a tutto il razzismo, l’ignoranza che ormai pervade la cittadinanza di Roma. Se a ciò aggiungete la psicosi Ebola che porta ad escludere una bimba dall’asilo solo perché è stata in Africa ma non nelle zone interessate dal virus o a picchiare una ragazza perché africana e di conseguenza sicuramente portatrice del virus, ci si rende conto che il degrado morale e sociale non è solo dei leghisti o dei fascisti.
E’ di molti, della maggioranza silenziosa.

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