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venerdì 19 settembre 2014

C'era una volta la Piccola Mosca

Alle porte del Paese, sulla sinistra lungo la via Appia, su un muretto di un noto ristorante si leggeva "Benvenuti nella Piccola Mosca" e si poteva leggere, anche se sbiadita, fino a pochi anni fa. Se poi si arrivava in estate, negli anni precedenti alla scomparsa del Pci, alzando lo sguardo si potevano leggere sullo striscione pubblicitario le date  e il luogo della Festa de l'Unità. Che poi era a due passi, letteralmente. Bastava girare a sinistra sotto lo striscione. Insomma arrivavi e sapevi dove ti trovavi, in un paese governato dalla sinistra dai primi anni del novecento fino a poco tempo fa fatto salvo il ventennio fascista a cui ci si oppose con tutti i mezzi e tutte le forme.

Quando il Pci si divise sui muri del paese apparvero duri manifesti in cui quelli di Rifondazione si scagliavano contro il Pds e altri in cui il Pds si scagliava contro Rifondazione. Se non fosse per la tragicità delle scelte ci sarebbe stato da ridere. Fino a ventiquattro ore prima erano tutti membri dello stesso partito e tutti facenti parte della stessa giunta che governava la città. Evidentemente i manifesti erano già pronti per essere affissi secondo la piega (avevo involontariamente scritto piaga) che avrebbe preso il congresso, l'ultimo, del Pci.
Foto tratta dal libro di Walter Zanotti  "l'Unità, le sue feste, la città" Stampato in proprio dall'autore
 

E così in estate si iniziarono a fare due feste di partito, quella de l'Unità e quella di Liberazione. Ma dato che a sinistra siamo bravissimi nelle scissioni, Rubbia ci fa una sega, dopo qualche anno diventarono tre: Ds (o Pd), Rifondazione e Comunisti Italiani. Ma mica ci potevamo fermare qui. Vendola si scisse e fondò SeL e le feste diventarono quattro. Una cosa rimase sempre la stessa: i fruitori delle feste.

Sembrava di essere nel paese dei balocchi, si iniziava con l'Infiorata nella seconda metà di giugno, si proseguiva con le quattro feste di partito e si chiudeva il cerchio con la Festa del Pane (a proposito, si terrà domenica 21 settembre), chi non ha mai sentito parlare del pane di Genzano? Perché di Genzano di Roma stiamo parlando.

Quest'anno la stagione è iniziata come al solito con l'Infiorata e finirà, sempre come al solito, con la Festa del Pane, ciò che è mancato sono le quattro feste di partito. Ebbene sì, non se ne è fatta nemmeno una.

1 commento:

Ernest ha detto...

mentre leggevo delle continue divisioni la mia testa continuava a dondolare