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sabato 30 agosto 2014

Ristabiliamo le distanze (la superbia di un comunista)

Ormai è certo, dimostrato che da Renzi e il suo governo non arriverà nulla di buono o arriverà tanto poco che nessuno nemmeno più lo ricorderà. In compenso sin dall'inizio sono arrivate sceneggiate, prese di posizione che ricordano tanto un altro personaggio politico a cui è stato consegnato il diritto di porre veti e di legiferare come se fosse ancora al governo.

La boutade di ieri con i suoi gelati, che se non fossi un gentiluomo di campagna, come diceva una mia collega, gli direi dove metterselo, lo ha definitivamente messo sul piano del suo predecessore e, secondo alcuni, mentore. Si sta giocando sulla pelle degli italiani, non solo sulle speranze e sulle aspettative ma sulla sopravvivenza. Un sussulto di vergogna non guasterebbe.

Mi spiace per i tanti amici che ancora militano e votano per il Pd, ma non abbiamo nulla in comune. Né la visione a medio termine né quella a breve per non parlare a lungo termine. A parte che occorrerebbe spiegare a molti di cosa si parla.

Ho utilizzato il termine amici volutamente, non posso chiamarvi più compagni. Se qualcuno si ritiene offeso da queste parole me ne dispiaccio perché vuol dire che non avete preso coscienza di dove siete finiti e di come siete finiti. Ci potremo trovare ancora a fare qualche lotta insieme, non so quali potrebbero essere visto le prese di posizioni di molti dirigenti del Pd su questioni di etica, diritti ed altro ancora, potremo andare a mangiare una pizza, finanche andare in vacanza insieme ma da "amici" non da compagni.

2 commenti:

Martina Di Renzo ha detto...

Condivido a raffica. E ti abbraccio a distanza con commozione.

silvano ha detto...

E mangiamoci questa pizza.