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domenica 31 agosto 2014

Di tronfietà

Quando leggi alcuni post cosi "tronfi"...ma così "tronfi" da farti pena. Poverini coloro che li scrivono, orgogliosi di scriverli... 

Ho rubato la frase dal profilo fb di un'amica perché si attaglia perfettamente come commento al mio precedente post anche se non è stata vergata pensando al mio precedente pezzullo. Non lo può essere perché scrivere del mio post tronfio vuol dire non aver capito che nel titolo c'è un elemento che sgonfia l'eventuale accusa di "tronfismo", la superbia di un comunista, e vuol dire nemmeno aver capito l'autoironia della frase. 

Secondo la Treccani tronfio vuol dire: gonfio di superbia, pieno di sé ..., di conseguenza, avendolo detto già nel titolo, la frase avrebbe assunto, se rivolta al mio post, un carattere del tutto pleonastico.

Ipotizziamo invece che sia stata scritta proprio per il mio post, fermarsi alla "tronfietà" senza prendere in considerazione la sostanza ribadita ed esplicitata in decine di post precedenti, non ultimo questo, vuol dire guardare l'abusato dito tralasciando la luna.

Ma sono sicurissimo che il mio post non c'entra nulla, il solo pensarlo è un'offesa verso l'intelligenza della mia amica feisbucchiana.

P.S. tronfietà nel testo è tra virgolette, se non capite nemmeno questo mi arrendo.

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