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martedì 29 luglio 2014

Orgoglioso di aver lavorato all'Unità



Si sono già scatenati i contenti, i felici che l’Unità abbia chiuso, temporaneamente voglio sperare. A leggerle queste dichiarazioni, questi commenti a margine di pezzi ben più seri non si può che essere preoccupati di come siamo ridotti in questo povero Paese.

Abbandoniamo anche quella che per molti è solo retorica che se chiude un giornale è un pezzo di libertà che viene tolta ai cittadini, che la perdita di una voce è un impoverimento del panorama informativo e culturale. Lasciamoci dietro anche che ottanta famiglia restano senza sostentamento, si va dal chi se ne frega al ce ne sono molte di più in altri posti che rischiano il lavoro, oppure che si gioisce per la chiusura del giornale per colpire il Pd o altre più fantasiose ipotesi, accuse. 

E tralasciamo anche gli insulti gratuiti, sessisti, volgari e fatti da chi, in stragrande maggioranza, non ha mai preso in mano un quotidiano o un qualsiasi organo d’informazione come orgogliosamente rivendicano. D’altronde la poca dimestichezza con le parole stampate si evince anche dall’italiano(?) utilizzato per esporre la pochezza di quelle idee.

Fatelo pure, continuate ma ricordatevi che se avete questo diritto è anche per chi ha fondato e mantenuto in vita, con il lavoro intellettuale e/o manuale, l’Unità. Lo potete fare perché comunque qualcuno che nemmeno sapete chi fosse è morto per darvi questa possibilità.

Se il motivo di astio,di odio, fosse solo una questione di linea politica-editoriale basterebbe comperarsi un altro giornale e non scagliarsi contro l’Unità per partito preso. Ma voi commentatori, perlopiù nascosti da un nick fantasioso, siete contenti così, vi auguro di esserlo ancora a lungo.

Noi che abbiamo lavorato a l’Unità siamo comunque orgogliosi di aver fatto parte di un pezzo di Storia di questo paese, abbiamo contribuito alla crescita culturale dei nostri connazionali. Voi, oltre a seminare astio senza sapere di cosa state parlando, di cosa sarete orgogliosi?

1 commento:

Ernest ha detto...

leggendo la notizia oggi in giro... pensavo proprio a te.
:(