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venerdì 11 luglio 2014

Giornalisti e giornalai

- Che lavoro fa tuo padre?
- Lavora in un giornale.
- E' giornalista.
- No
- Allora è un giornalaio.
- No
E partiva la spiegazione che immancabilmente non veniva compresa dagli altri bambini e spesso nemmeno dai genitori. In un giornale o si è giornalista o si passa al giornalaio, edicolante. Qualcuno si spingeva alla tipografia. Non riuscivano a far capire che un giornale è fatto anche da altre figure, la segreteria, l'archivio, i fattorini, gli amministrativi, tutto quell'universo che fa parte di un'azienda editoriale. Così ho passato la vita lavorativa a spiegare che non ero un giornalista, che pur scrivendo qui e là non avevo nessun tesserino che mi qualificasse come tale.
C'era una certa sacralità del mestiere che via via si è andata perdendo forse per colpa degli editori ma non senza colpe della categoria.

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