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martedì 10 giugno 2014

Pensierini prima del caffè di mezza mattina


Le Europee, perlomeno in Italia, sono ancora un argomento di attualità, specialmente a sinistra, quella che qualcuno chiama estrema e che io chiamo raccogliticcia. Le discussioni che si sono sviluppate a urne chiuse hanno sancito che di estremo c'è solo l'insipienza e di raccogliticce le idee e le persone. Per le idee, stranamente, ci posso passare sopra perché sin dall'inizia si è detto che sarebbe stato un cantiere, un posto dove confrontarsi e ritrovare, se possibile, una via comune. Sulle persone si potrebbe discutere ma occorre ammettere che c'era ampia possibilità di scelta. Di conseguenza il discorso si posiziona di nuovo su una delle promotrici della lista, Barbara Spinelli. Inutile fare il riassunto di chi è e cosa fa che non è nemmeno funzionale al discorso. Spinelli, forte dell'essere un personaggio pubblico per il suo mestiere e, anche e non solo, il suo cognome, si fa promotrice con altri intellettuali della lista per Tsipras garantendo, al pari degli altri nomi noti, di farsi da parte per lasciare il posto ai primi non eletti. Lo dice e lo ribadisce più e più volte, in forma scritta e in forma orale. Il fatto che ci abbia ripensato ha aperto uno scontro all'interno della lista, avendo scelto di essere eletta al centro ha lasciato fuori l'esponente di Sel ma se avesse scelto il Sud avrebbe lasciato fuori la rappresentante di Rifondazione Comunista, le polemiche sarebbero state le stesse sarebbe cambiato solo il megafono. Il problema non è chi ha lasciato fuori è lei che è entrata ad occupare un seggio che non voleva. La coerenza tanto invocata è andata in un baleno a farsi benedire dando anche la possibilità a qualcuno di discettare sul piagnucolio di genere o di colore, che francamente non c'entrano ma ricordare che chi ci rimette è sempre una persona più giovane o una donna non fa male.

Il Pd perde Livorno, Perugia e Riccione storiche città che non hanno mai avuto un governo diverso dalla sinistra e/o centro-sinistra ma, secondo alcuni esponenti del Pd, rientra nel corso delle cose. Forse è vero, non si vive più sulle rendite, a parte i ricchi, di posizione ma allora occorre chiedersi perché si è perso, se è soltanto questione di facce nuove o se il problema è ben più profondo. Quelle idee di cui si diceva prima. Certo pare eccessivo ciò che dice Nogarin, più o meno, vedremo le macerie lasciate e poi ricostruiremo. Forse il signore che i livornesi si sono scelti come sindaco non ha ben presente la situazione di altri luoghi italiani. Mi sembrano più parole ad effetto che un serio programma di lavoro. Sono molti anni che non metto piede a Livorno e non so cosa sia cambiato in peggio però mi fido di ciò che scrive l'amica di Fb, che tra l'altro non ha le mie stesse idee: Amici concittadini che lo avete votato, ma avete letto il programma insulso e cretino? E ci aggiungo: cari amici anarchici e libertari di estrema sinistra, siete pronti alla raccolta "differenziata spinta", ad andare in macchina "a trenta all'ora"? Cari concittadini miei, nemmeno se vi vedo! E voi, amici di destra, siete davvero contenti della "multiculturalità", etc etc? Mi sa che avete proprio fatto come dice Virzì: per far dispetto alla moglie vi siete tagliati l'uccello.

E' ora del caffettino quindi mi fermo qui.

 

1 commento:

Ernest ha detto...

sulle europee e sulla vicenda Spinelli sai come la penso, se si dice una cosa la si deve fare.
Per il resto mi viene da dire che nn essendo più il pd un partito di sinistra la sinistra non ha perso nessuna città