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lunedì 23 giugno 2014

La banalità degli uomini (non tutti)

Le parole che leggerete tra poco sono prese pari pari, senza correzione alcuna nemmeno formale, da un commento ad un pezzo, non mio, scritto dopo l'ennesimo caso di femminicidio e la strage di Motta Visconti. Sono le uniche che pubblico in quanto l'estensore ci ha messo la faccia e il nome, che ovviamente non pubblico. Leggetele con attenzione perché sono degne di vincere un premio nella eventuale gara di banalità e luoghi comuni, compreso il citare una statistica che fonti attendibili dicono essere stata sburgiadata già da due anni.

"curatevi, bevete molta camomilla ed evitate di scrivere quando avete il ciclo mestruale. l'italia è il paese AL MONDO con minor numero di "femminicidi" http://www.unodc.org/.../en/data-and-analysis/homicide.html Abbiamo moltissimi problemi REALI per cui indignarci, non ci servono quelli inventati da isteriche arriviste. Ad esempio io trovo aberrante il diritto di aborto libero senza nessun vincolo; licenza di uccidere che il movimento femminista ha ottenuto. Pensate a tutti quei poveri bambini che non sono nati per l'egoismo e la cattiveria di moltissime donne, OMICIDI VERI non INVENTATI"

Chi le ha scritte dovrebbe, il condizionale è d'obbligo a questo punto, essere uso all'utilizzo delle parole e al saper leggere un testo e le figure retoriche della nostra lingua ma evidentemente al momento di scrivere gli si è obnubilato il cervello. All'inizio manca solo "scopate di più" e avrebbe fatto il pieno di stupidaggini già solo su un rigo. Ma l'illogicità che trasuda da "l'italia è il paese AL MONDO con minor numero di "femminicidi" è sconcertante. E' come dire che finché non raggiungiamo i livelli dell'India, tanto per fare un esempio a caso, non ci dobbiamo preoccupare, quindi si possono ammazzare le donne tanto siamo sotto la media mondiale (sempre che si riesca a leggere la pagina linkata e, come detto sopra, contestata).

"Abbiamo moltissimi problemi REALI per cui indignarci, non ci servono quelli inventati da isteriche arriviste", mi pare chiaro ormai che il soggetto in questione ha qualche problema con le donne e con la logica. Lamentarsi dell'uccisione, frequente, delle donne da parte di mariti, amanti, fidanzati non è un problema reale e solo una invenzione che vede complici le donne, le forze di polizia, la magistratura, i giornali. Insomma è frutto dell'ennesimo complotto messo su ad arte da qualcuno per non si sa bene quale fine.

Nel campionario di banalità l'ultima frase è, a suo modo, bellissima: Ad esempio io trovo aberrante il diritto di aborto libero senza nessun vincolo; licenza di uccidere che il movimento femminista ha ottenuto. Pensate a tutti quei poveri bambini che non sono nati per l'egoismo e la cattiveria di moltissime donne, OMICIDI VERI non INVENTATI". L'estensore non ha cognizione di cosa sia l'aborto e quali leggi lo regolano. Come non sa in che modo NON venga applicata la legge nel nostro Paese. Come non sa che l'aborto non è LIBERO, non è obbligatorio e nemmeno conosce i traumi che provoca nelle donne che vi ricorrono, quando lo possono fare.

Un campionario di luoghi comuni e banalità che purtroppo sono di molti uomini.

3 commenti:

Paolo1984 ha detto...

l'aborto non è una passeggiata nel parco ma non è detto sia sempre e comunque un trauma, per il resto concordo.

Cri ha detto...

Perché non pubblichi il nome? Uno che ha l'improntitudine di dire così tante scempiaggini non dovrebbe temere di metterci la faccia sotto.

Gap ha detto...

Non pubblico il nome perché non sono grillino.