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domenica 22 giugno 2014

Abbattuto un drone a Genzano di Roma

Come tutti gli anni è arrivata anche l'Infiorata, così come è venuta Pasqua e arriverà Natale. Mi sono fatto il solito giro mattiniero quando c'è poca gente e si può vedere l'opera dei maestri infioratori e la loro tecnica con un po' di calma. Ma quest'anno c'è stato un elemento di novità. Ad un certo punto si è sentito un ronzio sulle teste, era (rpt. era) un drone manovrato da non si sa chi. E' andato avanti e indietro un paio di volte lungo la salita di via Livia suscitando le proteste di coloro che stanno lavorando ai quadri perché faceva volare i petali di fiori.

Ad un certo punto si è sentito un rumore e il drone non volava più. Per evitare l'inconveniente il manovratore ha alzato la rotta e ha urtato contro i fili della luce aerea e l'aggeggio è caduto su un quadro provocando altre proteste ma anche un ohhhhhh di soddisfazione. Chi era il manovratore del drone? Un giapponese, of course.


Purtroppo non avevo la macchina con me per documentare l'incidente, in compenso vi metto un particolare del quadro omaggio a Matisse e una panoramica dal mio balcone.

1 commento:

Zio Scriba ha detto...

Eh, tra un po' chissà quanti ne spunteranno, di stupidi coglioni che ti fan cascare in testa i droni.
(Fiorirà tutta una nuova giurisprudenza: abbatterli se ti ronzano pericolosamente vicino alla testa, o se ti invadono il giardino, sarà legittima difesa, o dovrai pure pagare i danni?)
E poi uno (anche uno come me che la tecnologia quando serve la USA) non dovrebbe diventare tecnofobo?
Siamo al delirio!