Pagine

lunedì 26 maggio 2014

Prime cazzatelle post elettorali

A voler essere ottimisti si potrebbe dire che il voto in Italia si è mosso nel solco della democrazia e che la spinta a destra avutasi in molti Paesi europei non l'abbiamo avuta. In compenso c'è stato uno spostamento al centro di molti che finora gravitavano verso il centro-destra inquinando sempre più quel partito che ancora si vuole presentare come erede di Berlinguer, ormai citato a sproposito da porci e cani senza offesa per i porci e i cani. Proseguendo con una visione ottimistica si potrebbe dire che la sinistra ha tirato un sospiro di sollievo recuperando una certa visibilità, di certo non grazie alla stampa in genere, cartacea, televisiva e on line.

Essendo stata una campagna elettorale giocata e urlata su facili promesse non ci resta altro da fare che attendere se si vorrà ora tentare di mettere in pratica le sbandierate promesse. A partire da quelle di ritiro a vita privata di alcuni personaggi.

L'involontaria gag di Grillo sulle turbine e le stampanti 3D la conoscono tutti, e non è nemmeno la cosa più grave, anzi è stata fonte di sincera ilarità, mi chiedo se la stronzata fosse stata detta da Renzi o Berlusconi o chiunque altro cosa avrebbero detto i grillini. E mi stupisce che persone anche culturalmente dotate che danno il voto all'ex comico abbiano subito e subiscano le sue sparate, le sue dubbie uscite fascistoidi senza dire nulla al riguardo.

Essendo un uomo che ancora ha la capacità di stupirsi, vivo in un perenne stato di stupefazione non dovuto all'uso di stupefacenti. Trovo quindi che nel voto alla lista Tsipras, di persone sinceramente di sinistra, con preferenza alla Spinelli solo per aver detto che si potrebbe trovare una forma di collaborazione con Grillo, un tentativo di mettere i classici due piedi in una scarpa. A professionisti della parola non si dovrebbe spiegare che un titolo o slogan elettorale per quanto simile o addirittura uguale sia poi riempito da contenuti altrettanto simili o uguali.  Ma tant'è, in questi tempi di confusione accade e si dice tutto e il contrario di tutto.

Facile richiamarsi a chi, da tempo, diceva che il renzismo avrebbe sostituito il berlusconismo. Il problema è sapere se ci attende un altro ciclo ventennale.

Per quel che riguarda l'eterogenea e raccogliticcia lista di sinistra, al punto che avendo scelto i miei candidati senza guardare al partito o partitino di provenienza o scoperto
di aver votato qualcuno con cui non dovrei essere in sintonia, si può solo sperare che si riesca a concretizzare un'unione d'intenti che non deluda e vanifichi l'ultimo slancio che si è riusciti a trovare per ridare fiato a una parvenza di speranza.

2 commenti:

Cri ha detto...

Bell'analisi. Condivido su FB perché riassume (molto meglio di come avrei saputo farlo io) anche le mie impressioni.

Ernest ha detto...

In questo momento ci sono personaggi che festeggiano per la vittoria mentre la metà del paese continua a non votare.