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martedì 27 maggio 2014

No, non è la nuova Dc

E' vero, parlare di nuova Dc è improprio, antistorico. La Dc è morta e sepolta così come il Pci. E' ora di rendersene conto. L'elaborazione del lutto per molti non è ancora finita e si corre il rischio che non finisca mai.
Ma se è improprio parlare di nuova Dc lo è anche richiamarsi ad Enrico Berlinguer.
Assodato che non stiamo parlando della nuova Dc, dopo aver dato uno sguardo all'analisi dei flussi elettorali elaborati da Swg, istituto a cui spesso si è rivolta la sinistra, come la chiamiamo la nuova formazione che ancora si chiama Pd e si reputa erede di gran parte dell'eredità del Pci e della Dc?




3 commenti:

silvano ha detto...

Un partito laburista post ideologico?!

Interessante l'assorbimento dei montiani, completamente prosciugati e poco male infine che siano spariti.

Ne abbiamo parlato molte volte Gap, e tu sai come la penso io ed io come la pensi tu. Riaffermare l'idea che bisogna uscire dal proprio recinto per andare a prendere i voti da altre parti se si vuol vincere sarebbe pleonastico da parte mia. Si perde purezza ma non si diventa marginali e si fermano derive populistiche pericolose come quella dei 5stelle.

Certo anche a me piacerebbe che in Italia ci fosse una sinistra - sinistra al 40% senza bisogno di far compere qui e là, tirando su anche qualche pezzo maleodorante, ma la realtà è questa.

Portare a casa qualcosa per tutti e mettere in un angolo fi, e fascismi vecchi e nuovi è pur sempre qualcosa.

ciao, silvano.

P.S.: non è un'aggiunta di circostanza ma mi ha fatto molto piacere che la lista tsipras ce l'abbia fatta con lo sbarramento. Mi fa un po' tristezza però veder come la sinistra - sinistra sia finita commissariata da una star (detto in senso buono e senza ironia, anzi con ammirazione) come Tsipras e da un gruppo decotto di intellettuali che ancora alla loro età e dall'alto del loro spessore (lo spessore come sopra non vuol suonare ironico) ancora hanno dubbi sulla reale sostanza di grillo e casaleggio e del loro movimento.

ciao Gap. silvano.

Gap ha detto...

Sai Silvano, non avrei voluto scriverlo questo posticino, mi ci hanno spinto quelli che negano l'evidenza, quelli che rimarcano la purezza del Pd. Insomma quelli che prima pescano nel lago sporco e poi dicono che il pesce non l'hanno mangiato. Nel precedente post esprimevo anche l'idea che tutto sommato, con la vittoria di renzi, almeno non abbiamo preso la deriva di destra europea. Ma, appunto, non mi si venga a dire che il Pd sia un partito di sinistra. Al massimo un partito di centro-sinistra con maggioranza centrista.

Matteo V ha detto...

La mia proposta è: "nuova destra" (sula calco della "nuova sinistra" degli anni '70). Non può essere considerato un partito di sinistra e nemmeno di centro. A me sembra che si ponga molto più a destra della Democrazia Cristiana che realizzava una politica industriale di forte intervento pubblico mentre l'Ulivo-Pd è stato il principale artefice delle privatizzazioni nel nostro paese.
Un partito di destra "social-liberista" al pari del New Labour inglese, della Spd tedesca, del PSOE spagnolo, o del Ps francese.
E comunque, sia detto per inciso, non c'è stato nessun successo elettorale come ho spiegato qui:

http://nuovalira.blogspot.it/2014/05/vince-il-pd.html