Pagine

mercoledì 19 febbraio 2014

Disturbatori televisivi

Di solito si dice che l'esperienza insegna ma non è sempre è vero. Basta guardare allo spettacolo indecoroso offerto oggi da Grillo e, suo malgrado occorre dirlo, Renzi.

A nulla è servito sapere che Grillo non accetta contraddittori ma ama i monologhi siano essi teatrali o politici, ma dove finiscono gli uni e iniziano gli altri? Grillo non può accettare il confronto pena il disvelamento della pochezza delle idee che sono dietro gli slogan che soddisfano la pancia di tanti italiani. E nel suo berciare annegano anche le poche idee che potrebbero essere condivisibili solo le condisse con argomentazioni serie.  Il problema è che non le ha, le argomentazioni.

           Renzi, così come in precedenza Bersani, si è prestato al gioco della "nuova democrazia" dello streaming, ha accettato il non-confronto (altro non poteva essere) con il comico genovese dandogli la possibilità di dare e fare spettacolo così come ieri a Sanremo. Avete presente Paolini e i suoi epigoni? Ecco, Grillo in
presenza di un microfono perde le inibizioni che una persona normale ha o dovrebbe avere. I disturbatori, salvo Paolini, almeno sono lì, zitti e contenti solo di farsi vedere. Grillo no, deve anche sparare cazzate per dare un senso alla sua esistenza. E se straparla in continuazione quante possibilità ha di dire stronzate? Tante. E non perde occasione per dimostralo.
Ma anche Renzi non è esente da colpe. Nel suo delirio di onnipotenza pensava di riuscire a tacitare un affabulatore qual è Grillo come è convinto di aver imbrigliato il vegliardo di Arcore.

5 commenti:

silvano ha detto...

Grillo non bisognerebbe nemmeno più commentarlo.

M interessa di più però questa tua frase " Renzi nel suo delirio di onnipotenza pensava di riuscire a tacitare un affabulatore qual è Grillo come è convinto di aver imbrigliato il vegliardo di Arcore."

Sul delirio di onnipotenza se ne può anche discutere, e anch'io credo che stia sottovalutando l'arcoriano, ma mi premeva chiederti una cosa.

Mi piacerebbe avere la tua opinione sull'atteggiamento di Civati e Sel nei confronti di Renzi. Non hai il dubbio che con la loro "chiusura" lo indeboliscano e diano contestualmente spazio alla destra? Personalmente credo che sbaglino perchè, oltre a togliere ossigeno a Renzi, si mettono in un angolo e si condannano a divenire sempre più ininfluenti. Insomma per fare politica o si ha la forza di portare avanti con le proprie gambe le proprie istanze o ci si deve un po' sporcare le mani con qualche compromesso altrimenti cvd ci si taglia fuori e si fa il gioco dei propri competitori.
ciao e grazie per l'eventuale tua opinione.

Gap ha detto...

La stagione di Sel si è chiusa con l'affossamento del tentativo di Bersani di fare un governo un po' più marcatamente di centro-sinistra. Fallimento dovuto anche a Renzi e alla sua smania di salire al potere. Con la decadenza di Bersani si è lasciato il campo libero alla corrente democristiana del Pd, Renzi, Franceschini, Del Rio, ecc.
Ci ritroviamo quindi con una sinistra marginale e fuori dai giochi di potere. Una parte di Sel accetterebbe di entrare nel governo con Renzi e non farebbe altro che accelerare la morte di questo partito e la loro in quanto nei rapporti di forza sarebbero pari allo zero.
Purtroppo correre dietro al meno peggio ha condizionato la politica degli ultimi 25 anni portano alla nascita di partiti personalistici e alla rinascita del qualunquismo insito nei nostri connazionali. Franza o Spagna purché se magna.
Sono stato il più breve possibile.

silvano ha detto...

Grazie per la risposta.

La penso in modo differente da te sulla genesi e lo svolgimento della debacle, ma arrivo alle medesime conclusioni.

ciao, silvano.

Ernest ha detto...

Tutti e due volevano apparire e lo hanno fatto, fregandosene dei contenuti e di quello che succede fuori. Siamo messi male molto male.

il Russo ha detto...

E bom, tutto è in divenire....

http://video.espresso.repubblica.it/palazzo/civati-orientati-a-non-votare-la-fiducia-in-tal-caso-usciamo-dal-pd/1639/1636