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martedì 7 gennaio 2014

Solidarietà a Toni Jop sotto attacco da parte dei grillini

Se si vuol far morire un blog basta parlare di libri e dopo poco tempo hai le visite che un morto del 1800 seppellito in un cimitero di campagna di un paese abbandonato riceve ai giorni nostri. Se invece lo si vuol far vivere basta parlare di grillochepalle. E' un argomento che stuzzica l'italica fantasia, basta guardare quanti commenti ha ricevuto Toni Jop dopo aver scritto qualcosa sul novello dux. Quindi torno a parlare di Grillo.

Tempo addietro mi ero ripromesso di non dare più spazio al comico che si volle far politico. Ogni volta che se ne parla è tutta pubblicità gratuita. Ma, effettivamente, occorre riconoscergli il merito, o forse a Casaleggio?, che ha messo su delle truppe cammellate che quelle del mitico Pci degli anni d'oro erano dei dilettanti allo sbaraglio.

La rubrica il giornalista del giorno, ovvero la vittima degli strali dei grillini inferociti, è un modo per occupare le pagine dei giornali e dare qualcosa da fare alle truppe. Un po' come i circenses, senza panem, degli antichi romani. La truppa va sempre tenuta allenata, pronta alla pugna. Per il momento con le offese, gli improperi, gli auguri di morte e altre facezie.

Nel mio piccolo ci sono passato e, come per molti altri che hanno osato criticare il novello vate, mai nessuno che abbia risposto nel merito delle questioni poste ma solo insulti in fotocopia. Altro spazio non dedico a costoro. Invece tutta la mia solidarietà ai giornalisti e non vittime dei brutali assalti verbali, sperando che si fermino a questi, dei grillini ingrillati.

In particolare solidarietà a Maria Novella Oppo, che ha avuto l'onore di inaugurare la galleria, e Toni Jop, compagni di lavoro per tanti anni.
Una raccomandazione, non create una pagina Fb "siamo tutti Toni Jop", ne basta uno.

4 commenti:

il Russo ha detto...

Grillini servi sciocchi di un fascista.
Non serve, ma mi sento già meglio.

Phil Free ha detto...

i veri fascisti del nostro tempo sono proprio quelli che sponsorizzano e difendono la stampa di regime, come quella de L'Unità. Quella che lancia fango generalizzando su milioni di persone etichettandole come "grillini" e ghettizzarle usando la parola fascista a sproposito. Quella stampa che senza prove taccia di 'grillista' ogni commento offensivo legge in giro quando la mamma degli idioti è sempre incinta e sopratutto non ha nessun colore politico (welcome to the real world).
Poi sentire parlare di uno come Grillo come nuovo Duce... una settimana dopo che il sottoscritto ha visitato Dachau, ed ha ragionato molto sulle parorle "fascismo" e "nazismo".. Bah, buoni vaneggiamenti.

Gap ha detto...

Ognuno ha il capo che si sceglie. Se lei pensa che non sia un Dux le posso solo consigliare di leggere un buon manuale di storia e rileggersi le dichiarazioni di Grillo da quando è entrato in politica. Poi ne tragga le conseguenze.
Sulla stampa di regime la prego di informarsi meglio e poi ne riparliamo. Non si limiti a fare il megafono di esternazioni altrui.
Se mi dicevano che, all'epoca, ero un figicciotto (aderente alla FGCI, giovani comunisti) o ero un comunista non mi sarei mai offeso e non avrei mai tentato di trovare giustificazioni o distinguo. Perché i grillini passano molto del loro tempo a cercare questi distinguo?
E qui mi fermo e le do atto che almeno l'ha posta su un piano discorsivo e non si è limitato all'insulto come mi è successo quasi SEMPRE.

Ernest ha detto...

più sento Grillo più la parola rete mi mette i brividi...