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mercoledì 22 gennaio 2014

Di canucci, partitini e Renzi,

Stamattina, o stanotte, alle 4.30 un'abbaiar di cane mi ha svegliato e mi ha lasciato lì a pensare per qualche tempo. Pensavo al canuccio chiuso fuori su un terrazzo al freddo e alla pioggia. Mi chiedevo come avessero fatto i padroni a dimenticarlo fuori casa o se avessero le orecchie talmente piene di cerume da non sentire il cagnetto che abbaiava non alla luna ma alle nuvole.

Lo sputo (nel senso di piccolo) d'animale è di quelli che non farei entrare in casa nemmeno dietro pagamento. Secco, nervoso, con le zampette fini e con le unghie in fuori, di quelli che se li prendi in braccio non ti trasmettono nemmeno un po' di calore e alla bisogna ti mordono anche le caviglie. Insomma degli animaletti fastidiosi anzi che no.

Quei canucci che i mariti regalano alle mogli senza che queste lo abbiano chiesto. Quegli esserini che la domenica mattina vengono portati a spasso (più spesso trascinati) da pensionati (e non solo) incazzati e incazzosi. Animaletti, che non vorresti avere mai, che alla fine ti strappano anche una carezza perché non è colpa loro. Ecco, erano pensierini inutili che mi hanno accompagnato fino sulla soglia di un nuovo sonno.

E i partitini che c'entrano? Boh!

***

Un amico, in una mail, mi dice: "Certo quel Renzi proprio non ti piace ...". E' vero, Renzi non mi piace proprio. A parte un'antipatia spontanea sul piano fisico, che ci volete fare son fatto così, c'è anche un'antipatia -termine riduttivo- sul piano politico. Ancora non trovo, nelle sue parole, qualcosa che mi ispiri fiducia, che instilli in me un piccolo dubbio sul fatto che io stia sbagliando. D'altronde sono quello che dice: mi siedo dalla parte della ragione perché tutti gli altri posti erano occupati.

Ma come non prendersela con Renzi dopo il trattamento riservato a Berlusconi? Quest'ultimo è l'unto dal signore che ha avuto milioni di voti da parte di tutti gli italiani, per il momento Renzi è stato votato come sindaco di Firenze, e presidente della provincia prima,  grazie al Pd, partito che vuole distruggere con parole, opere ed omissioni. Se poi ci atteniamo alla dichiarazione che lui va avanti perché ha ottenuto due milioni di voti alle primarie del Pd (siamo sicuri che fossero tutti elettori di quel partito?) occorre ricordargli che forse due milioni di voti in confronto alla platea elettorale italiana son ben poca cosa. Per esempio, con la "sua" legge elettorale non entrerebbe nemmeno in parlamento ma sarebbe solo il capo di un partitino che vorrebbe porre veti.

Con la tanto vituperata legge proporzionale, e i tanto temuti partitini con il diritto di veto, dal dopoguerra abbiamo ottenuto: la sanità pubblica, la scuola pubblica, il divorzio, l'aborto, la legge 180, lo statuto dei lavoratori, ecc.
Cosa abbiamo conseguito dopo? Fatevi la domanda e datevi la risposta. (Questa la riporto pari pari dal mio profilo Fb, senza correzioni perché mi è venuta proprio bene).


Ma senza proseguire nell'analisi politica, altri ben più bravi e preparati di me si sono dati da fare nel disquisire su Renzi, Cuperlo, Pippone Civati, Barca che rema da solo e altri che non mi sembra proprio il caso. Solo un accenno al rinato Partito Comunista di Marco Rizzo. Su la Repubblica di domenica alla domanda: Nel solco di Stalin, insomma, risponde: Lo stalinismo fa parte del nostro patrimonio, ma noi siamo marxisti-leninisti. Bravo, hai capito tutto. Ma torniamo a Renzino.

Nel suo incontro con Berlusconi, oltre ai motivi di decenza politica, c'è anche un problema di opportunità e di forma. Forma che spesso è anche sostanza. Cosa sarebbe costato fare l'incontro con Berlusconi in campo neutro? Che dire, alla Camera o al Senato dove sarebbe dovuto entrare dopo aver ricevuto un passi come visitatore ed aver marcato la sua condizione? No, troppo complicato e non avrebbe raggiunto l'obiettivo di esacerbare gli animi della componente di sinistra(?) del Pd. Ma se poi il fine ultimo fosse proprio questo? Irritare al punto che questi se ne vadano.

Però non si può non dedicare qualche riga anche a quei puristi della sinistra(?) del Pd. Ma una-posizione-una chiara e decisa che possa perlomeno dare un'idea di fermezza e barlume di condivisione da chi ancora spera in un minimo di resipiscenza politica? Lo so, chiedo troppo.

7 commenti:

Martina Di Renzo ha detto...

Caro Gappino, come avrai intuito mi sono tolta da quell'immondezzaio assordato da starnazzamenti chiamato facebook ma mi guarderei bene dall'abbandonare te e le tue piacevoli letture.
Cosa c'entra, direi tu, con quello che ho scritto? C'entra sì.
Ma lo sai bene, non devo stare io a dirtelo, che in Italia c'è stato un impoverimento ideologico generale. Anzi oserei: un annullamento ideologico. Ormai le cose vengono discusse in pollai tipo i social network. Da una base del genere può emergere solo Renzi. E un PD che litiga in continuazione.
Mentre la sinistra, in Italia, facciamocene una ragione, non esiste più.
Ieri ho passato una piacevolissima giornata con un'amica, venuta in visita a Milano in un suo giorno libero. Anche lei precaria dopo essere stata lasciata a casa da un'azienda in cui lavorava da vent'anni, è, al contrario mio, molto attiva per risolvere la sua situazione. Il suo attuale compagno è un sindacalista e, mi ha detto con un sorriso, "si incazzerebbe non poco se osassi accettare un lavoro in nero o un co.co.pro. Siamo un po' in estinzione, vero?"
Vero. Perché io sono sopravvissuta gli ultimi anni con co.co.pro, lavori in nero e false partite IVA. E mi sono vergognata in quel momento, perché la disperazione mi ha portato alla perdita dei pochi principi che avevo.
Siamo tutti caduti nello stesso gioco. Nessuno si ribella, tutti consentono. Consentono Renzi. Consentono Berlusconi.
No, non è un'accettazione rassegnata. E' un CONSENTIRE. E siamo tutti colpevoli.
In questo pollaio mediatico, in cui tutti si sanno poco di niente non andando da nessuna parte.
Ma tu continua a scrivere, amico mio, tu sai dove andare.

Ernest ha detto...

Caro Gap
concordo con te su tutto.
Partendo da quello che dici verso la fine potresti avere ragione... magari questa è una manovra per fare andare via ciò che rimane di sinistra (?) all'interno del Pd.
Ad esempio dare la presidenza a Cuperlo per poi farlo andare via come è successo.
Il punto è che il Pd è il prolungamento della corrente di sinistra della democrazia cristiana (in peggio perché qualche dentro alla corrente di sinistra Dc c'erano anche persone come si deve).
Quello che dici sul proporzionale è sacrosanto e pone la discussione su un punto che nessuno partito vuole affrontare cioè il fatto che a prescindere dalle leggi elettorali contano i fatti, gli argomenti e le proposte e soprattutto le persone oneste.
Non parliamo del fatto che l'hanno menata con le preferenze per anni, compreso Renzi, e ora propongono una legge con liste bloccate.
Che dire se non che probabilmente alle prossime elezioni andrò a farmi un giro continuando così.

Gap ha detto...

@Ernest Il giro, penso, saremo in molti a farcelo. Io sceglierò il mare.

Gap ha detto...

@Martina Lo avevo capito che ti eri tolta dall'immondezzaio, alla faccia di quelli che si lamentano ma poi restano.
Sul siamo tutti colpevoli sono d'accordissimo, non perché conti qualcosa, ma sono anni lo dico.

Berica ha detto...

Si dice che i cani, e anche i canucci, siano i migliori amici dell'uomo... per analogia penso che ci sono stati cani, legittimati da pseudo consensi, che si sono rivelati i migliori amici del "caimano-giaguaro".
Il caso vuole che si siano trovati o si trovino entrambi seduti sulle poltrone più prestigiose del partito erede di quello che fu di Togliatti. Boh!

SCHIAVI O LIBERI ha detto...

Caro gap, dopo forse un anno trovo il tempo di scrivere qualcosa. Allora: il Pd, per chi crede nei valori di sinistra è un partito inguadabile. A parte l'ultima sortita di Renzi, un partito che appoggia il liberismo e si sottomette ai diktat di questa europea per me è destra. Non è vero che in Italia non esiste più la sinistra;forse non esiste più una classe dirigente in grado di rappresentarla nei valori e nell'integrità morale. Senza sinistra è legge del più forte, è ls,fine della civiltà.

SCHIAVI O LIBERI ha detto...

Mi scuso per gli errori di battitura nel commento. Ciao gap, saluta luz.