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venerdì 4 ottobre 2013

Cristiani da pasticceria

Mentre scrivevo mi sono preso una pausa per il caffè e ho visto le notizie su diversi siti. Ho letto che Papa Francesco avrebbe detto che occorre non essere "cristiani da pasticceria". Ora avere un pensiero coincidente con quello del Papa non è cosa che induca alla vergogna altrimenti quelli che hanno pensieri coincidenti con Sallusti, tanto per fare un nome, si dovrebbero suicidare. E' poi da vedere se io e il Papa (odio coloro che lo chiamano solo Francesco, non sono credente ma rispetto comunque la sua carica e la sua funzione anche se per il 90% non sono d'accordo, forse la percentuale è più bassa) intendiamo la stessa cosa.
Il mio pensiero parte dalla tragedia di ieri, dalla commozione, dalla vergogna invocata dal Papa, dalle frasi ignobili dette da leghisti, destrorsi e altro ancora. Non voglio fare loro pubblicità citandoli, mi limito a riportare che anche un conduttore radiofonico di gran successo con le sue interviste avrebbe detto che affrontando certi viaggi è normale che qualche volta succeda che qualcuno ci lasci la pelle. Ora, saccheggiando un po' qui e un po' là, citando la fonte dove possibile, vado avanti con le mie elucubrazioni.
1906, naufragio della nave Sirio: i corpi dei migranti allora erano italiani. Il lutto è l'atto ipocrita di chi, con leggi repressive ed assassine, si è macchiato le mani di sangue.
Questa foto e relativa didascalia è tratta dalla pagina Fb di Peppino Impastato.


Questa foto invece viene dalla rete. Cambiano i mezzi di comunicazione, le tecnologie ma le due foto sono assolutamente uguali. Non cambia la sostanza. Chi muore è sempre colui che cerca un futuro migliore, cerca un lavoro, un po' di tranquillità. Insomma tenta di vivere come una persona. Come detto in altre occasioni, siamo un popolo senza memoria, senza storia. Cancelliamo, resettiamo la memoria con una facilità che stupisce. 

Sempre dalla rete prendo queste parole:
Le responsabilità dell'immigrazione, delle morti sui barconi in mare, sono tutte di questo modello di sistema, di chi scatena guerre per i propri interessi imperialistici, per il profitto dei grandi monopoli, ottenuto senza alcuna considerazione delle condizioni di vita di milioni di persone. Lavoriamo per unire lavoratori italiani e immigrati, rispediamo al mittente l'idea della lotta tra poveri. L'unica lotta è quella di classe!  Fronte della Gioventù Comunista. E non aggiungo alcun commento.

Oltre all'indignazione del momento, come accade tutte le volte che questi poveri cristi muoiono, non possono mancare nemmeno i comportamenti, le parole indegne che qualificano, è il caso di dirlo, coloro che le pronunciano. Purtroppo è normale che certe reazioni vengano dalla Lega e dalla destra. Fanno schifo, chiamiamo le cose con il loro vero nome.

Un capitolo a parte meriterebbero i commenti sulla legge Bossi-Fini, le parole del ministro dell'interno (volutamente minuscolo) Angelino Alfano e il suo non vedere le responsabilità di questa legge nei luttuosi accadimenti. E ci vorrebbe anche qualche commento per le corbellerie dette dal capogruppo dei cinque stelle alla Camera dei Deputati Alessio Villarosa.

Ma veniamo ai cristiani da pasticceria. Chi sono? Tutti quelli che si battono il petto, che si confessano e si comunicano ma non si sa bene cosa dicano ai sacerdoti quando si inginocchiano nel confessionale. Sicuramente non dicono che odiano i negri, i rom, i froci, le lesbiche, i tossici. Insomma che odiano tutti coloro che non sono come loro. E allora non si capisce cosa confessino. Ma sono comunque contenti di aver ricevuto l'assoluzione per i peccatucci giornalieri non avendo confessato quelli strutturali. E poi, contenti e felici di avere la grazia di Dio, vanno in pasticceria a comperare le pastarelle per il pranzo domenicale. Sono quelli che iniziano sempre il discorso con "Non sono razzista però..., Non ho nulla contro i froci però..., Non ho nulla contro i rom però...". Sono la maggioranza silenziosa, i pavidi, coloro che non sono padroni nemmeno delle loro idee.
Chissà se Papa Francesco intendeva questo.


7 commenti:

Cri ha detto...

Penso proprio di sì.

Punzy ha detto...

si
loro
proprio quelli

il monticiano ha detto...

Non so se Papa Francesco intendeva proprio questo ma te invece ci hai azzeccato in pieno. Forse avrà letto nella tua mente che stavi pensando di scrivere quello che hai scritto (confessione e pastarelle domenicali)

Martina Di Renzo ha detto...

Circondata da loro. sono anche ciellini (essendo in Lombardia) e spesso votano Lega.
Le gioie della Brianza, dove tutti i delitti vengono compiuti dagli immigrati. Che sia qualcuno con l'accento abruzzese o calabrese, a dirtelo, però fa un cincinino venire il voltastomaco. Altro che amnesia collettiva....

Bastian Cuntrari ha detto...

Capo, sei un grande.
Erano questi i post che mi mancavano tanto...

Ernest ha detto...

Gap hai centrato il problema... questo è anche il paese del "non sono razzista però..." basta fare un giro in rete e nei blog per leggere commenti del genere... sulla confessione poi basta andare li e inventare qualcosa per alzarsi con tanto di perdono, poi si esce inveendo contro il povero sulle scale. Tipico.

Sandra M. ha detto...

Io non lo so se intedesse proprio questo. Da non credente spero di sì. E mi auguro che si vada oltre il cordoglio...con i fatti.