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domenica 25 agosto 2013

Un piccolo sforzo, salviamo Berlusconi

Ho senso aggiungere anche la mia voce all'inconcludente vociare?
NO
Ma poi si legge questo virgolettato di Verdini su un giornale (l'Unità, per inciso): "Non possiamo governare con questa gente, non ci sono margini di trattativa." e le parole vengono da sole.
Ci si immagina che la dura presa di posizione dell'esponente del PdL possa riferirsi alla situazione economica, alle aziende che chiudono e portano all'estero i macchinari, ai pensionati allo stremo come i disoccupati e i precari, ma ci sarebbero da aggiungere anche qualche fortunato che ancora stipendio e lavoro lo ha, gli esodati, insomma, tolti quei pochi ricchi, tutti gli italiani.
Si potrebbe pensare ad uno scontro sulla politica estera(?) del governo, quale posizione sull'Egitto, sulla Siria e su tutte le altre crisi mondiali (forse si farebbe prima a dire dove non ci sono situazioni di crisi). Insomma di cose di cui discutere ce ne sarebbero tante, sinceramente troppe.
Invece la bellicosa dichiarazione di Verdini, che si somma per toni ed argomenti a quelle in fotocopia di tutti i pidiellini, si riferisce ai margini di trattativa per salvare il seggio senatoriale a Berlusconi. Questa è la politica del centrodestra, questa è l'emergenza nazionale del centrodestra. Il seggio del capo, del padrone, del vate, dell'innocente per partito preso e per unzione del signore.
Egli è innocente. Per il centro destra è un dogma come la verginità della Madonna (non credo ma chiedo scusa comunque ai sinceri credenti).
L'Italia si salverà solo se salveremo Berlusconi. No, c'è qualcosa che non torna.

6 commenti:

Bastian Cuntrari ha detto...

- Se fossi un giornalista o uno dei tanti conduttori degli approfondimenti che ci propinano ogni giorno;
- se non fossi pro-PdL;
- se avessi tra gli ospiti una delle tante pecore che hanno fatto parte del gregge in processione ad Arcore ieri...
ogni giorno, Gap, aprirei la discussione riesumando questa dichiarazione del padrone "vecchia" di ben 40 giorni.

E ne chiederei ragione.
Chiederei il perché di questo cambio di registro, di questa inversione a "U". Qualcuno dovrà pur dire che "...be', c'è stata la sentenza della Cassazione...". E costringerei l'ospite a dichiarare che no, la legge non è uguale per tutti. Anzi, che è uguale per tutti meno-che-uno.
Se si martellasse ogni giorno con questa non-notizia, magari qualcuno potrebbe iniziare a riflettere.
Ma non lo fa nessuno...
Da domani riattivo Twitter e comincio a farlo io, altrimenti il travaso di bile in agguato avrà la meglio sulla mia pur coriacea pellaccia.

Cri ha detto...

Sinora è avvenuto esattamente il contrario: che per salvare Berlusconi si è mandata in rovina l'Italia.

Mandarino Garcia ha detto...

Che cosa è esodati? Nel testo.

Gap ha detto...

Esodato è il lavoratore senza lavoro e senza pensione con età compresa tra 50 e 65 anni che si trova nella condizione di aver lasciato il posto di lavoro per ristrutturazione aziendale, per accordo sindacale o per dimissioni volontarie incentivate dal datore di lavoro. Il termine "esodato" è un neologismo coniato a seguito della riforma delle pensioni del 2011. Alcuni soggetti, in precedenza considerati vicini alla pensione, hanno visto allungarsi i tempi di ingresso al trattamento pensionistico. Il termine viene associato, in particolar modo, a quei lavoratori che hanno già perduto il posto di lavoro o sono entrati nelle liste di mobilità contando su uno "scivolo pensionistico" e che non riescono a rientrare nel mercato del lavoro.

Cláudio Bento Garcia ha detto...

Grazie per la spiegazione, io sono brasiliano, studente di lingua italiana.

Gap ha detto...

Claudio, fammi tutte le domande che vuoi e, se posso, ti rispondo.