Pagine

venerdì 23 agosto 2013

Otto settembre 2013, tutti a Monteroni d'Arbia

L’appuntamento è per domenica 8 settembre alle ore 11 a Monteroni d’Arbia per manifestare contro la vendita da parte dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. La manifestazione è promossa dal comune di Monteroni d’Arbia, Regione Toscana, che ha preannunciato il ricorso al Tar contro la vendita, Provincia di Siena, Arci Siena e Libera Siena. La Tenuta di Suvignano, sequestrata 19 anni fa alla mafia, deve diventare un bene comune a disposizione della società. La parola d’ordine sarà “Riprendiamoci Suvignano. No alla vendita. Sì alla legalità. Sì al progetto di sviluppo”. Al concentramento seguirà una marcia della legalità, organizzata da Coop Centro Italia.
Come ha detto il sindaco di Monteroni d’Arbia, Jacopo Armini, “La mobilitazione di tutti per coinvolgere il maggior numero di persone per opporsi al percorso di vendita in modo pacifico e costruttivo. Non si può vendere un bene del genere al miglior offerente. Non si può correre il rischio che la tenuta agricola torni nelle mani della mafia. E’ un simbolo della lotta alle mafie e deve essere messo a disposizione della collettività”.
Eppure esiste già un progetto di sviluppo elaborato dagli enti pubblici in questione con l’apporto dell’Arci di Siena e di Libera Siena, quindi lo Stato, legalmente ma deliberatamente, si sta schierando contro gli Enti Locali toscani trincerandosi dietro la legge.


Le leggi che qualcuno vorrebbe stravolgere per interessi personali, come spesso accade in Italia, ma che non prevedono eccezioni per una eventualità del genere. Ben strano concetto di legge e di giustizia. (Il corsivo è dell’autore e non implica in nessun modo gli enti e le persone citate) 

1 commento:

Cri ha detto...

Divulgo su FaceBook.