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martedì 27 agosto 2013

La guerra

Uomini e donne repressi che giocano alla guerra sulla pelle degli altri.
Come se non bastassero i guerrafondai, chi per attaccare, chi per difendersi, in loco ecco in arrivo gli esportatori di democrazia.
Coloro che si arrogano il diritto dovere di stabilire cosa è giusto e cosa no, cosa è democratico e cosa non lo è.
E gi errori non servono mai per imparare la lezione. Questa la imparano le vittime civili, i militari, consenzienti o no. Tanto c'è sempre la possibilità di passare sull'altra sponda, diventare carnefici dopo esseri stati vittime.

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