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lunedì 26 agosto 2013

Il problema è un altro

E' dura da dire ma è così. Nessuno si salva dal benaltrismo, nemmeno chi scrive. A chi non è capitato di pronunciare le fatidiche parole "Il problema è un altro", sia che si parli di politica, di sport, di rapporti personali e altro ancora.
In politica è ormai diventato un malvezzo comune a tutti, da destra a sinistra passando per i grillini. Qualsiasi problema si metta sul tavolo c'è sempre qualcuno che pronuncia la frase in oggetto. La riforma della legge elettorale? Il problema è un altro e non si può porre adesso perché ci vogliono fare fuori. Per ultimo lo ha detto Grillo ma non è che gli altri attori politici si siano astenuti dal dirlo a seconda dei tempi e dei sondaggi.
La possibile, giusta e doverosa decadenza di Silvio Berlusconi? Il problema è un altro, se non si toglie l'Imu cade il governo. Patetica foglia di fico per salvaguardare il capo. Occorre rimodulare l'Imu? Non se ne parla, prima va affrontato il tema dell'agibilità politica di Berlusconi altrimenti cade il governo. Un balletto disgustoso a cui si prestano personaggi anche del centrosinistra non ancora contenti dei danni fatti in tutti questi anni.
In maggio Carla del Ponte, membro della Commissione Onu che indaga sulle violazione dei diritti umani in Siria ed ex procuratore del Tribunale penale internazionale per l'ex Jugoslavia, fece un annuncio clamoroso. «Stando alle testimonianze che abbiamo raccolto sono state utilizzate armi chimiche, in particolare gas nervino. Dalla nostra indagine emergerebbe che sono state usate dagli oppositori, dai ribelli», ma il problema non è questo. Occorre trovare le prove che incriminino le forze del Presidente Assad per poter giustificare un'attacco.
Per rimanere nel nostro piccolo, dopo l'annuncio della messa in vendita della Tenuta di Suvignano sequestrata alla mafia, nel comune di Monteroni d'Arbia nel senese, si è creato un movimento, che travalica i confini regionali, per opporsi alla messa all'asta decisa dall'Agenzia nazionale per l'amministrazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. Eppure c'è stato chi, appellandosi a presunte e precedenti malefatte degli amministratori pubblici, si dichiara non d'accordo con le rivendicazioni degli enti locali toscani e di don Ciotti.
Per non parlare poi del femminicidio. La causa è sempre un'altra. Le donne cattive che si permettono di abbandonare i propri compagni, la legge sul divorzio, l'amore malato e tutte le scuse che possono passare per la mente. Il problema è sempre un altro rispetto alla considerazione che l'uomo ha delle donne.
Potrei continuare, ma tanto ci sarebbe sempre qualcuno che potrebbe dire: "Il problema è un altro" e rendersi complice della mancata o errata soluzione del problema o del femminicidio.

1 commento:

Ernest ha detto...

viene da pensare per logica che essendoci talmente tanti problemi venga da dire il problema è un altro... invece loro lo usano come distrazione di massa, per muovere la bocca e fa vedere che esistono.
un saluto