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lunedì 15 luglio 2013

Siamo razzisti, rassegniamoci

Ad ogni stupidaggine, offesa, e/o altro tutti sono soliti giustificarsi con "era una battuta", e sta prendendo piede "era una battuta non capita", poi quando tentano di spiegare perché non è stata capita aggiungono merda su merda. Però, a leggere la Treccani, tra i tanti significati di battuta si legge anche:
Frase o risposta arguta, spiritosa: amare, odiare le b.pronunciare una b. inopportunabattute di spirito (nella conversazione usuale, o come invenzioni umoristiche, come commenti di una vignetta); avere la bpronta, saper replicare con prontezza e lucidità, tenendo testa all'avversario o interlocutore; uscirsene con una b., dare una risposta scherzosa, o imprevista, ed elusiva;

Ora qualcuno mi deve dire che cosa c'è di spiritoso, di arguto in ciò che ha detto Calderoli sulla ministra Kienge. Oppure cosa ci sia di divertente in ciò che dice l'esponente grillina Fucksia (e mi spiace citarla perché le faccio pubblicità). Ma forse è il mio senso dell'umorismo che è andato scemando mano a mano che è aumentato il tasso di inciviltà nella vita politica, e non solo, italiana. 

Che siamo un popolo razzista ormai non può negarlo nessuno. Ho letto oggi da qualche parte che una barista avrebbe versato un bicchiere d'acqua in testa ad un bambino che glielo aveva chiesto. La barista (o proprietaria del bar) è una cinese. La cosa più interessante della notizia sono stati i commenti dei lettori. Dal più trito razzismo al finto non razzista che tenta di giustificare la violenza verbale ammantandola di motivazioni politiche. 

Con costoro purtroppo non serve nemmeno più parlare, tentare di spiegare l'anacronismo delle loro posizioni, dire loro che la crisi non è colpa degli immigrati e nemmeno conta ricordare che noi italiani siamo stati un popolo di immigrati e che abbiamo subito per decenni ciò che ora stiamo facendo verso questi ultimi, verso questi rappresentanti della disperazione.

No, non c'è speranza di far capire loro che non serve battersi il petto in chiesa per cancellare l'onta delle loro frasi, dei loro comportamenti. Contro la violenza e l'ignoranza ragion non vale.

5 commenti:

Bastian Cuntrari ha detto...

Non c'è speranaza, Gap.
E per mia esperienza diretta, i razzisti più convinti sono proprio quelli che la domenica vanno a recitare l'atto di dolore in chiesa.
Sono felice del mio ateismo...

Cri ha detto...

Non siamo un popolo di razzisti. Siamo un popolo di "io non sono razzista, però..:"

Ernest ha detto...

hai perfettamente ragione, molti troppi italiani sono razzisti e quindi il risultato è questo. Se andiamo a leggere comment qua e la sui vari siti si possono trovare delle profonde esternazioni di cittadini italiani imbarazzanti quanto Calderoli.

Berica ha detto...

Un popolo di ignoranti che non leggono un libro all'anno e nemmeno il quotidiano, in un paese dove è normale che la libertà di stampa sia da terzo mondo.
Gggente (con 3 g) con la scolarità più bassa d'Europa, che vive in un paese dove esiste il digital divide e l'istruzione è diventata classista.

Razzismo = ignoranza

Tina ha detto...

Con questi cultori della battuta servirebbe una battuta alla mia maniera quando uno scarafaggio osa entrarmi sul balcone, calo un vecchio batticarne sopra senza rimorsi.

Sempre di battuta si tratta.

Buon pomeriggio Gap ;-))