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martedì 2 luglio 2013

Ragazze in shorts e moralismo da pochi soldi

Marco Cubeddu fino a un paio di giorni fa era un illustre sconosciuto ( e sarebbe stato meglio per lui e per noi che lo fosse rimasto) invece, ora, è una delle persone più citate della rete, e non solo, italiana. Forse era quello che voleva e, noi tutti, parlandone non facciamo altro che vellicare e ampliare il suo ego. Ce la farà a contenerlo tutto? Ma perché Cubeddu ha raggiunto la notorietà? Per aver detto e scritto delle stronzate, come succede purtroppo sempre più spesso in questo strano paese di mezzecalzette alla ribalta. Il suo articolo sul Secolo XIX è uno splendido campionario dei luoghi comuni e di un sottile maschilismo, con un filo di moralismo da pochi soldi.

Perché non ci spiega Cubeddu perché ha guardato con tanto interesse delle ragazzine in shorts? Tanto da individuare se questi arrivavano a filo o più su dell'attaccatura delle chiappe (scusate ma utilizzo i suoi termini, per mia abitudine non parlo così delle minorenni e anche delle donne), E perché hai guardato se portavano il reggiseno o se avevano la maglietta bagnata sui seni nudi? Se fosse capitato a me di trovarmi una scena di questo genere davanti agli occhi forse li avrei distolti e se avessi guardato mi avrebbe suscitato un sorriso o un commento ben più benevolo e meno pruriginoso del tuo.

Sei un adulto, penso, quindi guarda le tue coetanee e non farti scambiare per un guardone, in questo caso pedofilo. E poi, tienilo bene a mente, il fatto che una donna vada in giro mostrando le sue grazie non deve permettere a nessuno di farsi venire certe idee e men che meno metterle in pratica.  Hai scritto un pessimo canovaccio di un film porno-soft di bassa categoria. Renditene conto e chiedi scusa alle donne. Se ne sei capace.

4 commenti:

il Russo ha detto...

Ma dove l'hai scovato un articolo di cosa infima qualità? Mamma mia, roba che manco al bar sport...

Bastian Cuntrari ha detto...

Maronnamiaaa!
Quello che ha scritto il tizio, sarebbe andato bene come svoglimento del tema: "La moda ai giorni nostri". In terza media.
E dalle suore.

Ma ha ragione @il Russo, Gap! Che cavolo leggi, in questo periodo? Se vuoi ti presto un bel libro di mortiammazzati, col medico legale, i poliziotti e tutto quel che serve: almeno ti diverti e non fai post come questo, costringendoci a leggere cagate del genere!

Minerva ha detto...

Quell'articolo assurdo e squallido ha fatto il giro della rete oggi. C'è da chiedersi perché i quotidiani italiani diano spazio a certi poveretti in cerca di un minuto (uno, ché più d'uno a costui non ne daremo mai più) di notorietà piuttosto che a persone riflessive e sensate che non hanno possibilità di raggiungere un ampio pubblico e magari aprire a un dibattituo adulto su questioni seriamente prioritarie per la nostra società. Mah! Mi dicono che costui è il Palaniuk italiano. Beh, considerato che l'originale è già uno strepitoso esempio di superficialità, banalità e semplicismo da due soldi, non mi stupisco che costui ne sia il fratello umanamente ancora più povero...

Ernest ha detto...

Ciao Gap
ho letto l'articolo e pensare che il giornale è quello della mia città mi fa venire ancora di più il nervoso. Intanto è un articolo scritto malissimo non male e questo tipo si definisce giornalista scrittore... poi ci sono delle frasi a dir poco terrificanti che non ripeto perché francamente non lo merita. Si forse volevano pubblicità, un giornale serio non dovrebbe avere personaggi del genere al proprio interno.
Aggiungo che la prossima volta su una panchina Cubeddu si legga un buon libro scritto bene invece di guardare le ragazzine.