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martedì 30 luglio 2013

Il Papa Segretario dell'Arci gay

Compagne e compagni, simpatizzanti, amiche e amici, è tempo che vi rendiate conto che il Papa non è e non potrà mai essere il segretario dell'Arci Gay. Sarebbe come chiedere a Marchionne di far rinascere il Pci, che ne diventasse il segretario e desse l'assalto con le armi in pugno alla Fiat.

5 commenti:

Ernest ha detto...

secondo me continua l'operazione mediatica di rilancio immagine della chiesa e direi che sta funzionando per loro. Fatti concreti cercasi.

silvano ha detto...

Che vi debbo dire a me piace, sa fare il suo mestiere ed oggettivamente è pur sempre meglio del polacco: dal medioevo ad un'onesta modernità.

Bastian Cuntrari ha detto...

È vero, Gap: Francesco non diventerà il segretario dell'Arcigay.
Ma prendo atto del fatto che sia il primo pontefice che, con umiltà, abbia affrontato il tema dell'omosessualità nello stesso modo in cui, forse, l'avrebbe affrontato Cristo. Il suo "Chi sono io per giudicare?" mi ha ricordato molto la frase della pagliuzza: " Perchè guardi la pagliuzza che è nell'occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio?"

E credo che dovremmo da laici e atei - con la stessa umiltà - dare un briciolo di credito alle sue parole. Aspettando i fatti, ovviamente. Ma dare per scontato che sia solo "un'operazione mediatica" cui seguirà il nulla, mi sembra una posizione sterile e poco intelligente.

Gap ha detto...

Io l'ho capito, amici, ma sembra che tanti altri non riescano a cogliere i sottili distinguo delle parole. E' vero, per il momento sono solo parole vedremo se seguiranno i fatti.

Tina ha detto...

Gap, sono rimasta basita non per la frase "chi sono io per giudicare i gay?", ma per l'altra, quella relativa alla necessità che uno Stato sia Laico per poter consentire alla popolazione di manifestare liberamente il proprio credo, ogni credo.
Sogno da anni che un qualsiasi politico faccia un simile discorso e mi ritrovo a sentirlo dal capo dello stato vaticano.
Fin dal suo avvento mi sono detta che lui la politica la conosce fin dentro le pieghe del termine, ma non poteva essere diverso, il primo papa Gesuita, sta mostrando che i confratelli di Lojola non hanno niente da spartire con i vari Don Abbondio.
Notte buona Gap ;-))