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lunedì 1 luglio 2013

Abbiamo fatto la festa a l’Unità



E’ di nuovo estate (o perlomeno così sembra). Non è una grande novità, di solito arriva tutti gli anni. E, come è stato per molti anni, arrivano le feste di partito. Ma l’unica vera festa era solo una: la Festa de l’Unità. Il glorioso giornale del grande mitico partito comunista di Gramsci, Togliatti, Longo e Berlinguer. Dopo di loro il diluvio. E dopo di loro il diluvio anche per l’Unità. Con l’avvento dell’era veltroniana, del partito liquido, tanto liquido che ogni traccia di sinistra è evaporata, sono entrate in crisi anche le feste.

Da oggi, primo luglio, non sono più in edicola le edizioni di Firenze e Bologna. Nel 2000 (il 28 luglio) l’Unità chiuse per una delle tante crisi, quella più grave, che tolse il quotidiano dall’edicole fino al marzo 2001. Manifestammo sotto le Botteghe Oscure (sede del partito, era il Pds? i Ds?), facemmo un giornale on line, partecipammo a decine di feste per portare avanti le nostre ragioni (a me toccarono Follonica e Pescara) ma avemmo problemi a portarle alla Festa di Roma. Che non si chiamava quell’anno Festa de l’Unità ma, se non ricordo male, festa del Mediterraneo e come simbolo aveva un delfino.

Trovo di conseguenza strano? inappropriato? demagogico? fate voi, che ancora si tengano in giro Feste de l’Unità. Forse il titolo più giusto sarebbe, a perenne memoria, “Abbiamo fatto la festa a l’Unità”.

2 commenti:

il monticiano ha detto...

Tra le tante feste dell'Unità ne rammento una in particolare quella alla quale ho partecipato sin dal mattino e il pomeriggio venne anche
Luigi Petroselli l'allora Sindaco di Roma. Era, se non sbaglio, l'estate del 1980.
Luogo della Festa un tratto della via intitolata proprio a Petroselli.

Ernest ha detto...

si vero, anche perchè ormai non somigliano neanche di striscio a quelle di una volta, ora ti vendono il folletto e la maglettina di HEllo Kitty.