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venerdì 7 giugno 2013

Balotelli e lo Stato di Israele

Repubblica Ceca-Italia, una brutta e noiosa partita di calcio (se così si può dire). E, tra uno sbadiglio e l'altro, un pensiero si affaccia nella mente guardando Balotellli. E' veramente indisponente. Un birillo da bowling che casca appena lo si tocca, lamentoso e protestante (non in senso religioso). Indisponente, lo ribadisco. E, so che mi vado ad impantanare, penso che non tutti i fischi che il ragazzo prende sono frutto o colpa del colore della sua pelle. Sia chiaro sto parlando di fischi e non di buu o di banane, siamo insomma nel campo del normale (?). Balotelli è (con le dovute differenze) come Cassano e tanti altri calciatori. Montati come la panna.
Però, e qui sta il pantano che già raggiunge le ginocchia, Balotelli non si può fischiare perché altrimenti si è razzisti. E' come parlar male dello Stato di Israele e subito si è accusati di antisemitismo.
Rivendico il diritto di fischiare e criticare senza essere accusato di antisemitismo e razzismo.

2 commenti:

Cri ha detto...

Che sospiro di sollievo, finalmente qualcuno lo dice.

il Russo ha detto...

E stasera per coerenza non mi guardo Italia - Israele under 21.
Non so perché, ma sempre più spesso mi sento tanto quel marito che si taglia i coglioni per far dispetto alla moglie, mah....