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venerdì 3 maggio 2013

Ugo La Malfa con chi starebbe?

Eppure si dovrà arrivare al superamento del Pd. Questo partito dovrebbe aver esaurito la spinta propulsiva (Enrico perdonami) se mai l'ha avuta.
Mi chiedo come possano alcuni personaggi ancora gravitare in quel partito, accettare cariche, metterci la faccia e non rendersi conto che il governo Letta è peggio di un governo di centro-sinistra di democraziacristiana-socialista-repubblicana-liberale-socialdemocratica memoria.
Perché non avere il coraggio di dire "abbiamo sbagliato", perché non avere il coraggio di comprendere quello che la mitica base gli va dicendo da tempo immemore? Certezza di non trovare altri spazi dove fare danni?
Perché la mitica base, ormai resasi conto che i vertici sono cosa avulsa da loro, non li caccia? Non abbandona un partito che di sinistra non ha più nulla? Perché non ritornare ad una sana divisione e abbandonare il sogno di un bipolarismo che in Italia non ci potrà mai essere? Al massimo possiamo avere un disturbo bipolare.
Perché non tornare al proporzionale puro? Andate a leggere i nomi dei ministri e dei sottosegretari, andate a vedere a quali correnti sono ascritti e poi ditemi se non era meglio quando almeno si sapeva, con certezza, a che partito appartenevano. Ora sai che Tizio è del Pd o del PdL ma non sei certo da quale corrente viene trascinato, da quale corrente viene influenzato.
Immaginate il vecchio La Malfa. Quando era al governo rappresentava il PRI (Partito Repubblicano Italiano), immaginatevelo ora, ai nostri giorni. Potrebbe essere nell'ala destra del Pd oppure nell'ala sinistra del PdL e perché non nel centro di Scelta Civica?

C'è confusione sotto il cielo e nella mia testa, sono partito dal Pd per arrivare a La Malfa. La fine del post si è persa ma voi sarete sicuramente in grado di ritrovarla.

2 commenti:

Bastian Cuntrari ha detto...

Per me, sicuramente, nell'ala sinistra e laica di Scelta Civica.

silvano ha detto...

Ugo che nostalgia quelle lenti a fondo di bicchiere. In fondo il vecchio e defunto Ugo era un pioniere della politica moderna intercambiabile e noi che non l'avevamo capito che era 40 anni avanti.