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sabato 18 maggio 2013

La guerra della carta igienica

Ampio spazio ha trovato la notizia della carenza di carta igienica in Venezuela. Articoli di giornali e servizi televisivi ci hanno spiegato come il governo erede di Chavez non possa far pulire il culo dei venezuelani. Qualcuno ci ha anche spiegato che la mancanza non rientrerebbe in una scarsa produzione ma in un eccesso di domanda dovuto alla spinta al consumo con la propalazione della notizia che la stessa mancherebbe. Un meccanismo a catena che ha indotto Maduro ha importarne 50 milioni di rotoli. Certo che 'sti venezuelani cacano proprio tanto.
Finora si erano messi in pericolo i governi facendo mancare la benzina, il cibo, con gli scioperi degli autotrasportatori, con la produzione di armi per lo sterminio di massa. Siamo di fronte ad un salto di qualità senza precedenti.
La mancanza di carta igienica ci costringerebbe a tornare indietro nel tempo, quando ci si puliva con l'erba, con le foglie degli alberi, con i giornali ritagliati (voi giovani non li avete mai visti nei bagni dei bar), cosa peraltro sempre più difficile, perlomeno in Italia, vista la scarsa attitudine alla lettura dei quotidiani. E poi pensate a quei paesi dove non hanno i bidet, soffrono di siccità e, oltre all'acqua, non hanno nemmeno le piante ma deserti in abbondanza.
Ci siamo. Abbiamo trovato il modo di vincere le guerre senza nemmeno sparare un colpa d'arma da fuoco. Basta far mancare la carta igienica. Puzzerà un po', ma non di morto.

3 commenti:

Cri ha detto...

Sai a quanti colerebbe il naso, in questo paese di facce da culo?

cristiana2011 ha detto...

Un bel passo avanti, allora!
Gran bel post.
Cristiana

Ernest ha detto...

beh dai basta fare un passo in edicola e direi che ultimamente c'è l'imbarazzo della scelta
:)