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lunedì 13 maggio 2013

Ieri 12 maggio 2013

Giornata densa di avvenimenti quella di ieri. Vediamo di fare un piccolo riassunto delle cose in ballo.
All'epoca del referendum sul divorzio, non votai per pochi mesi, feci mio il principio che anche se non sei d'accordo non puoi impedire agli altri di divorziare perché limiti la loro libertà. E lo riproposi anche nel 1981 per il referendum sull'aborto.

A guardare i tanti video che girano sulla manifestazione per la vita (di chi?) di ieri mi ha dato l'impressione che di questo elementare pensiero, nessuno dei partecipanti ne avesse coscienza. Basta sentire le loro non risposte, le loro facce stupite alla domanda "Perché questa manifestazione" per rendersi conto che qualcuno ha detto di partecipare e loro partecipano supinamente. Se poi ci aggiungiamo la pletora di preti e suore salmodianti ci si rende tranquillamente conto che  ieri manifestava, per la maggior parte, gente che dell'aborto non avrebbe alcun titolo per poterne parlare. A meno che non ne parlassero all'interno dei loro luoghi di culto e tra i seguaci di questa o quella religione. Ai preti e alla monache vanno aggiunti anche quei politici, in particolare del Pd, che ogni tanto dimenticano che l'aborto è un diritto sancito dalla legge e confermato da un referendum e che appoggiare, condividere, capire, certe prese di posizione non gli fa conquistare voti ma sicuramente perderne ancora. L'involuzione di questo partito è una frana inarrestabile di cui nemmeno i geologi potrebbero suggerire una soluzione.
Ma ieri era anche l'anniversario della morte di Giorgiana Masi, uccisa da un ignoto poliziotto di cui si conosce il volto ma non il nome, e ripubblico la foto ricordando che Kossiga disse di sapere chi fosse l'assassino. E la Roma che non dimentica, nonostante il divieto di manifestare che ha indotto molti a rimanere a casa, ha dimostrato lo stesso. Consola che ci fossero tanti giovani, anche uomini, perché il ricordo di Giorgiana Masi coincide quasi sempre con la presa di posizione della chiesa su aborto, divorzio, sacralità della famiglia e cosa principale di una sola cellula che va salvaguardata ad ogni costo anche con il rischio di veder morire una persona fatta e finita. Diritto alla vita che non vale se poi ci si vuol curare con le cellule staminali. Strana forma di protezione della vita.
In questo discorso non si può non accennare al Papa, all'ormai tanto amato Papa Francesco che avendo detto un "buonasera" ha vinto e conquistato, richiamando a sé, tutte le pecorelle smarrite, ma, principalmente, a tutti quelli che si scagliano contro di lui. Inutile scandalizzarsi, è suo dovere dire quelle cose, lo hanno messo lì per questo. Scandalizziamoci per chi tace, anche nel mondo cattolico, per chi tace per acquiescenza, codardia, ignoranza, insipienza o per conquistare un voto in più.

Intanto il governo si rinchiude in un convento per fare spogliatoio. Così i maschietti giocheranno a chi ha il pipo più lungo e le femminucce a chi ha le tette più grandi. Si incontrano ministri che manifestano contro lo Stato e ministri che fanno finta di nulla. Ricordate le proteste, epoca governo Prodi, contro rifondaroli e comunisti italiani che tenevano i piedi in due scarpe? I famosi ministri di lotta e di governo? Ecco, ora non vale. Ora un ministro dell'Interno, mica cazzi, manifesta contro la magistratura per difendere un pluri-inquisito. Il ministro che si dovrebbe occupare della legalità, della difesa dei diritti di tutti. Che altro aggiungere?

Ci sarebbe da parlare di Milan-Roma, però mi sembra fuori luogo commentare una cosa seria dopo queste due o tre cazzatelle.

2 commenti:

Ernest ha detto...

che dire Gap... quella marcia è incommentabile come d'altra parte questo governo che continua a giocare con le parole, parlano di spogliatoi mah! E poi il papa che parla parla fa proclami ma stringi stringi in concreto nulla... come al solito il gregge segue
un saluto

il Russo ha detto...

L'oggi supera immediatamente l'ieri, fra quelli che ieri manifestavano per la vita c'era Gasparri, fra quelli che manifestano per un oramai conclamato puttaniere c'è Gasparri....