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venerdì 31 maggio 2013

Chi demonizza il Pd ed altre amenità


"C'è una pseudo sinistra radical chic che demonizza il pd ...". Poffarbacco, corbezzoli che affermazione grave, pesante, che rimette in discussione tutte le analisi fatte sul Pd e la politica italiana di questi ultimi anni fino agli ultimi giorni. Se poi un'affermazione siffatta viene da un amico che non è di certo tenero verso il partito dei parenti serpenti pronti a tirar fuori i coltelli ad ogni occasione, ci si deve riflettere, e bene. A pensarci Bersani voleva la correzione della legge sul finanziamento ai partiti, l'attuale presidente del consiglio, che era il vice di Bersani, colto da furore populistico e per accontentare le diverse spinte, la vuole abolire del tutto. A voglia di cercare giustificazioni ai loro comportamenti ci ritroviamo in questa situazione. Sì, più ci penso e più viene fuori il concetto che nessuno potrebbe fare meglio degli stessi dirigenti del Pd nel demonizzare lo pseudo partito di centro-sinistra erede, molto alla lontana, dei Pci, Dc, Psi, Pri, Psdi, ecc. Insomma è un partito figlio di una cooperativa (scusate la caduta di gusto). E comunque prendo atto di far parte della sinistra radical chic al pari di Concita De Gregorio.
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Grillo, mio diletto, che mi costringi ogni giorno a prendere a schiaffi le mie proprie mani per non farle scrivere, per evitare che esse trasformino in segni intellegibili a tutti pensieri profondi che si formano nella mia testolina. Non sarebbe ora che ti rendessi conto che ti stai riducendo ad essere la controfigura di te stesso, una macchietta, o forse lo eri già? Non ti cercano più nemmeno i giornali stranieri, per avere visibilità ogni giorno ne inventi una nuova, ti stai tagliando i ponti con il tuo stesso elettorato e copri di contumelie chi fino a pochi giorni or sono portavi sugli scudi solo perché hanno espresso un'opinione o fatto una domanda. L'errore degli italiani, di quei milioni di italiani che ti hanno votato è che non hanno capito che tu scherzavi, che non te ne fregava nulla di loro e dell'Italia, che tu non volevi governare, insomma è tutto uno scherzo. E' tutto un lungo, unico spettacolo comico di cui sei autore, attore e regista. Ma alla lunga i soliloqui stancano. Tra l'altro a me non sono mai piaciuti.
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E' bello leggere di Berlusconi e delle sue preoccupazioni verso gli italiani. E' bello sentire Brunetta e soci, ripetere le stesse identiche preoccupazioni espresse dal capo indiscusso. E' bello vedere che nessuno si ricordi di chiedere loro dove erano fino al novembre 2011 quando al governo di Berlusconi subentrò il governo Monti. E qui ritorniamo ai due precedenti capitoletti. E chi è che demonizza il Pd che riesce a "non fare" la campagna elettorale, a impallinare i suoi stessi candidati? Chi è che tiene in frigorifero, dove tanto le cose prima o poi vanno comunque a male, milioni di voti pur di non assumersi una, una sola, responsabilità e lasciare campo libero al nanoscurodellademocrazia?
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Il Ridge de noantri, Alfio Marchini, ha deciso di non dare indicazioni di voto per il ballottaggio tra Marino e Alemanno. Insomma ha scelto di fare il pesce in barile, cosa che piace tanto a molti italiani. Ma d'altronde cosa attendersi da uno che nell'andare e venire tra sinistra centro e altro ancora? Sembra un clochard che fa avanti e dietro sul tram notturno per far passare la notte? E quanti barboni della politica ci sono oggi in Italia? Quanti continuano a dire che tanto siamo tutti uguali? Destra e sinistra sono la stessa cosa? Decisamente troppi e Marchini non è che uno dei tanti.
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2 commenti:

Cri ha detto...

Occristo, per aver apostrofato "Il Ridge de noantri" Alfio Marchini ti sei fottuto. Alla prima occasione in cui ci rincontriamo cado in ginocchio e ti bacio i piedi.

Ernest ha detto...

oops ho appena scoperto di essere radical chic!!!