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mercoledì 10 aprile 2013

Torna a casa Lassie

Nel precedente post teorizzavo che questo è il momento giusto per ripristinare il panorama politico italiano. La sinistra a sinistra, la destra a destra e il centro al centro. Ipotizzavo anche che sarebbe il caso che Bersani, e ciò che resta di un'ipotetica sinistra, abbandonassero il Pd dove l'ala dei vecchi e nuovi democristiani sta prendendo il sopravvento. Ciò dovrebbe comportare il sacrificio delle ambizioni personali di diverse decine di politici di primo piano e anche più in giù.

Non è voglia di scissione. Del Pd e delle sue sorti non me ne fregherebbe nulla se il futuro di questo partito non influisse, volente o nolente, sulla mia e sulla vita di tutti gli italiani. Inoltre, più che una scissione si tratterebbe di tornare ognuno alle propria casa, una riunione casomai. Come quando ci si separa dopo aver tentato una convivenza che si sapeva sin dall'inizio sarebbe stata difficile. Torniamo tutti a casa, novelli Lassie.

Certo che poi parlare di futuri leader mi sembra addirittura eccessivo. Potrebbe andare bene Barca? E chi lo sa? Non sappiamo nemmeno come la pensa! E poi pensare al capo senza che ci sia la truppa è decisamente prematuro.
Personalmente mi piacerebbe che si tornasse ai vecchi metodi. Ai distruttivi congressi che portavano allo sfiancamento i partecipanti. Congressi dove chi voleva si alzava e diceva la sua. Stronzate comprese. Congressi dove si svisceravano i problemi, a partire dal quartiere andando in su fino al Paese. E poi si votava chi si era messo in lista. Non in base all'età, al titolo di studio, al sesso o altro ancora. Ma in base alle idee espresse. In fondo quale esempio maggiore di democrazia?

Eppure tutto ciò lo avevamo, a sinistra, e lo abbiamo buttato a mare fino a ridurci nel quasi nulla che siamo adesso.

2 commenti:

Ernest ha detto...

concordo su tutto, io in quei congressi non c'ero li ho solo letti, o me li hanno raccontati. Vedendo quello che abbiamo di fronte vengono i brividi.
S dovrebbe tornare davvero ad un partito di sinistra, con difficoltà questo è chiaro ma almeno nelle sconfitte potrebbe dire di aver lottato e di aver mantenuto la dignità. La corsa al centro, e non solo, ci ha portato in questa situazione..
un saluto Gap

Cri ha detto...

Dici che potrebbero tornare quei tempi felici, semplici, naturali? Boh, a me pare che ci siamo talmente incartati e snaturati che non sapremmo più da che parte cominciare. Nella mia sezione DS, nel 2001 - anno in cui mi iscrissi con la mania di grandezza di voler contribuire a salvare quello che mi pareva un malandatissimo ancorché importantissimo pezzo del puzzle democratico (e a paragone di oggi stava da Dio!) - gli unici che ancora si appassionavano ai "vecchi" riti dei dibattiti e delle assemblee erano i tramvieri in pensione del deposito di Porta Maggiore, la cui coscienza politica s'era formata nel PCI negli anni settanta...