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lunedì 18 marzo 2013

Grillo e i grillini (o viceversa), gli uni senza l'altro cosa sarebbero?

Mi sono veramente stancato di tutti quelli che insistono con il dire che una cosa è Grillo e una cosa sono i grillini. E l'ho espresso nella maniera più educata che ci sia anche se le parole che avrei voluto utilizzare sarebbero state altre, più crude, volgari e che , forse, avrebbero reso meglio l'idea.
Togliete a Grillo i grillini, cosa ne resterebbe? Un comico per alcuni verso anche bollito. Togliete ai grillini Grillo e resterà una platea orfana del comico, che resta comunque bollito.
Togliete a Hitler i tedeschi o a Mussolini gli italiani o i russi a Stalin e la storia serebbe stata scritta in maniera completamente diversa. Togliete al popolo bue chi gli mette il giogo e vi resterà gente vagolante nel nulla, capace di lamentarsi ma di non prendere iniziativa alcuna perché priva di un capo che li comandi a bacchetta.
Togliete Grillo a Roberta Lombardi, cosa ne resterebbe? Una persona che apprezza Casa Pound e il mito di Mussolini brav'uomo con un grande senso della famiglia (molto allargata) e dello Stato (sulla pelle degli italiani). Togliete Grillo a Gessica Rostellato, cosa ne resterebbe se non una donna maleducata?

Esistono diversi tipi di violenza anche quella verbale insita nel tono e nelle parole. Alla notizia della candidatura di Laura Boldrini e Piero Grasso i grillini hanno risposto: "Se li votino!" o "Votateveli" secondo i resoconti. C'è della violenza in questa risposta, verso chi li ha proposti e verso le personalità proposte. Violenza non giustificata dalla storia personale dei due candidati risultati poi eletti. Ma come spiegare ai cinquestelluti che le cariche istituzionali non comprendono solo un aspetto partitico ma anche un profilo personale, umano, professionale e di rispettabilità? Una risposta che avrebbero potuto dare si si fossero candidati Riina e Provenzano. Gessica Rostellato è già stata bastonata a sufficienza, ha avuto il suo quarto d'ora di notorietà, di cui dovrebbe vergognarsi. Spendere ulteriori parole sulla sua maleducazione e inopportunità è darle troppa importanza.

3 commenti:

Cristiana Moro ha detto...

Il cane che si morde la coda.
Sorry, ma anch'io,poco fa, ho postato la Rostellato, non la conoscevo.
Cristiana

silvano ha detto...

Quello che mi chiedo in questi giorni è se sia lecito mettere davanti a delle responsabilità oggettive i singoli parlamentari 5stelle. Non credo si tratti della scilipotizzazione come velenosamente ha insinuato Renzi, e però che è che cerca di fare il PD? Tutto sommato la pedagogia la si dovrebbe praticare a scuola, in parlamento la chiamano scouting anche se è la medesima cosa. Di sicuro non è vietato, però rimango perplesso lo stesso, perchè fatta salva la libertà di tutti di cambiare idea e/o crescere in qualunque momento, vorrei che dei lattanti politici non andassero in parlamento, un po' di selezione prima magari non sarebbe male, ma si sa la forma partito non è più di moda...che stia diventando vecchio e brontolone?
ciao, silvano.

Bastian Cuntrari ha detto...

Grillo, senza i grillini, sarebbe un vecchio ex-comico che non fa neanche più ridere.
Diversa è - a mio parere - la sorte che toccherebbe ai "grillini" senza Grillo. Tra di loro distinguerei i militanti veri e propri, e qualcuno tra coloro che si sono candidati pensando (molto ingenuamente) di poter cambiare qualcosa stando "dentro le regole" e "seguendo le regole": terra terra, la vecchia storia del granello di sabbia nell'ingranaggio.

Le due specie riflettono l'elettorato grillino: quelli duri, puri e straconvinti e quelli che hanno votato M5S per protesta.
I primi seguirebbero il capo sino all'inferno. Gli altri tornerebbero, se l'offerta politica fosse meno imbalsamata, nei propri alvei "ideologici" (che parola grossa, eh?) naturali. Che vanno trasversalmente da sinistra a destra. E in molti lo stanno già facendo: checché ne dicano i sondaggisti.