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sabato 23 marzo 2013

Cazzate, pagliacci e marionette

Le dichiarazioni, di qualche settimana fa, del candidato cancelliere Peer Steinbrueck (Spd) sull'esito del voto in Italia ("hanno vinto due clown, Grillo e Berlusconi") sono «del tutto fuori luogo e peggio». Lo ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano".
Ora, dopo aver condannato l'esponente socialdemocratico e apprezzato le parole del capo dello Stato, essendo passato un po' di tempo, ci si può tornare sopra con relativa tranquillità. Personalmente non me la sento di dare addosso a  Steinbrueck, occorre rassegnarsi all'idea che aveva ed ha ragione. Gran parte degli italiani ne è convinta e consapevole, da lungo tempo.
Riepilogare le castronerie, le corbellerie, chiamiamole così per essere gentili, dell'ex premier è del tutto inutile. Basterebbe citare Ruby e funzionerebbe come "apriti sesamo" di aladiniana memoria. Oppure, per stare sulla notizia, la pubblicità della Ford India (come è presente il paese asiatico nella nostra vita da un anno a questa parte!) che mostra la caricatura di Berlusconi alla guida di un'automobile nel cui bagagliaio sono tre donne. Ci si può incazzare, protestare, aprire l'ennesima querelle con l'India però occorre tenere a mente che non è il pubblicitario che ha una fantasia distorta, forse è la realtà italiana che è distorta. Saltiamo, quindi, ogni altra considerazione sul capo-padrone del PdL, il segretario è Alfano anche se non conta nulla, e passiamo oltre.
L'altro personaggio chiamato in causa da Steinbrueck è il mitico Grillo. E' un comico per sua stessa definizione e ciò tornerà a fare come ha ribadito. Nel suo movimento circolano persone che straparlano di microchip impiantati sugli esseri umani, di scie chimiche, di vaccini che provocano la frociaggine, che l'Aids è una bufala, di palle che lavano e sbiancano senza detersivi, che "con il cancro si può convivere e che i test per la diagnosi precoce sono pericolosi" e anche qui mi fermo non senza un richiamo alla promessa berlusconiana dei 150 anni di vita per tutti.
E poi non avremmo eletto dei pagliacci? Se non pagliacci marionette, a dir poco.
Nel partito grillesco non c'è la possibilità di parlare pena l'espulsione, nemmeno quella di andare a pranzo dove si vuole pena l'espulsione, di votare per il meglio pena l'espulsione. Se questi sono deputati, parafrasando Primo Levi.
Nel partito del padrone sono tutti tesi ad accontentare il capo, infatti saranno oggi a Roma a manifestare contro la magistratura canaglia. Perché di questo si tratta nonostante abbiano cambiato il nome alla manifestazione. Possibile che a nessuno di loro venga mai un dubbio? O i dubbi si sciolgono come neve al sole? O ci sono altri metodi per farli scomparire?

P.S. Ma oggi restituisce anche l'Imu?

4 commenti:

Cri ha detto...

Accettiamo la realtà: non solo gli italioti hanno i politici che si meritano, ma soprattutto, evidentemente, quelli che a loro piacciono, e piacciono proprio tanto. E' dura, ma bisogna farci i conti.

Tina ha detto...

Sai Gap, la realtà è che, gente come te, me e molti altri, siamo la minoranza, tra non molto saremo come gli Indiani Americani, chiusi in riserva in attesa dell'estinzione.

Noi veniamo dalla Polis e gli altri arrivano dal varietà.

Noi pensiamo a un governo e gli altri pensano all'avanspettacolo.

Noi diciamo che al colle deve andare chi è stato eletto e loro si sono portati dietro un comico non eletto.

Se solo Napolitano lo avesse fatto uscire dalla finestra, avremmo guadagnato un minimo di stima nel resto del mondo, ma non lo ha fatto.

Luz ha detto...

Tina: hai perfettamente ragione!

Dumdumderum ha detto...

I clown hanno perfettamente ragione a offendersi per essere stati paragonati a quei due. Quello del clown è un lavoro serio, faticoso, richiede lunghi anni di scuola e continuo allenamento per poter essere esercitato al meglio. Il nano bastardo e l'insetto complottardo due clown? No, proprio non meritano di essere paragonati a quella categoria.