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sabato 16 febbraio 2013

Indagini sulla povertà

Questo è il Paese dove tutti si stupiscono di tutto. Dove la gente vive inconsapevolmente e tutto accade senza che loro ne sappiano nulla, che abbiano colpa di niente e dove sono sempre e solo vittime.
Ben vengano studi e indagini sulle condizioni di vita di pensionati, operai, famiglie, insomma di tutti. Stupisce che ci sia chi si stupisce dei risultati. Eppure basterebbe farsi un giro per i mercati rionali all'orario di chiusura e vedere chi acquista sperando in uno sconto oppure, ancor più doloroso, chi rimesta nei prodotti scartati dai commercianti. E non pensate di vedere persone lacere e sporche come vuole una iconografia ormai d'annata, vederete persone normali, vestite in maniera dignitosa fin dove è possibile. Vedrete pensionati al minimo e non solo. Madri di famiglia che non hanno di che spendere e non più "zingari" e barboni. E' il declino di una società falsamente opulenta dove chi possiede ha sempre di più e chi non ha mai avuto ha sempre di meno.

5 commenti:

il monticiano ha detto...

Parole più giuste che fotografano la realtà non potevi dirle.

Bastian Cuntrari ha detto...

Stravero, Gap.
Quando ho fatto il trasloco, verso l'ora di chiusura andavo anch'io all'esterno dei mercati rionali (dove si butta la spazzatura, per intenderci) a fare la "cartonara": cercavo le scatole delle banane pulite, che sono il miglior contenitore per i libri.
E lì vedevo persone intente a cercare - tra le cassette di frutta e verdura "da buttare" - un cespo d'insalata ancora commestibile, qualche zucchina mozza, o qualche frutto non troppo acciaccato.
Mi è rimasto impresso un signore che cercava tra quelli che presto sarebbero diventati "rifiuti": pantaloni un po' corti - è vero - ma con la riga perfetta. Camicia pulitissima, anche se molto lisa e consumata ai polsi e sul colletto. Mi ha guardato con occhi tristi, quasi a chiedermi scusa dello spettacolo ... "non decoroso" che mi offriva. Me ne sono stata lì, impalata, senza parole, riuscendo solo a regalargli un sorriso. Avrei voluto mettere mano al portafoglio, ma ho pensato che forse lo avrei offeso: meglio la sua ricerca libera o la carità di una sconosciuta? Se dovesse ricapitarmi, credo avrei lo stesso dubbio.

Grazie per avermi sollecitato il ricordo.

Cristiana Moro ha detto...

La carestia appariva ciclicamente, ma non immaginavo che ricomparisse in una società come la nostra. Eppure era prevedibile, in una società di 'magnaccioni.
Cristiana

il Russo ha detto...

Ma no, ma che dici: i soldi ci sono, è solo un fattore psicologico...

silvano ha detto...

C'è una catena di supermercati nella mia città che la domenica da il pane max 2 kg a testa ad 1,5 euro kg. Dovresti vedere quante persone ci vanno, impossibile parcheggiare e la gente entra compra i 2 kg di pane, poi esce e si rifà la fila per prendere i 2 kg max. Al banco del pane fanno finta di non vedere e pure alle casse. Se aggiungi che sempre la domenica danno il classico pollo allo spiedo sempre a 1,5 euro cadauno si vede chiaramente che le persone ci risolvono il pranzo della domenica e probabilmente pure la cena.

Avrei però paura di andare loro a chiedere chi voteranno, perchè temo che molte risposte non mi piacerebbero. Moltissimi e poverissimi sono convinti che la povertà gli sia caduta addosso d'improvviso nell'ultimo anno.

Speriamo bene per i prossimi domenica e lunedì.

ciao, silvano.