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domenica 3 febbraio 2013

Già fatto e quel che c'è da fare

Già fatto.
Quante volte ci siamo sentiti dire questa frase e quante volte l'abbiamo detta?
Quando ce la rivolgono possiamo avere due reazioni, la prima è di soddisfazione perché stai parlando con qualcuno che non ha bisogno di essere imbeccato ogni volta che deve fare qualcosa, la seconda è quella di un certo fastidio perché hai l'impressione di avere di fronte qualcuno che pensa di essere "bravissimo" o che non ha bisogno del tuo intervento per portare a termine un compito. Mi vengono in mente i dialoghi tra il commissario Montalbano e il sottoposto Fazio, ogni volta che quest'ultimo dice "già fatto" a Montalbano girano i "cabasisi" perché si sente sminuito da Fazio che lo ha preceduto. Pensiamo al prossimo Presidente del Consiglio e a quando siederà insieme con i suoi ministri per decidere le linee di sviluppo e le riforme per il nostro Paese. Proviamo a immaginare cosa si potranno dire, ai temi da affrontare.
Pensioni, dal profondo della sala una voce dirà: già fatto.
Articolo 18: già fatto.
Mercato del lavoro: già fatto.
Sanità: già fatto.
Scuola: già fatto.
Tasse: già fatto.
Trasporti: già fatto.
E via di questo passo.

Come si sentirà il povero presidente del consiglio, in preda ad una crisi di nervi, che non avrà nulla da fare che non sia stato già fatto? O continuerà a raschiare il fondo del barile togliendo qualche altra opportunità ai suoi connazionali, qualche tassetta qui e là, un posto letto in meno negli ospedali, qualche concorso truffa per la scuola, insomma le solite cazzatelle a cui sono abituati a far ricorso i nostri governanti per vivacchiare e giustificare la loro esistenza in vita. Oppure, ma ci vogliono le palle, ribaltare la situazione.

Reintrodurre l'articolo 18, ridare ai pensionati ciò che gli è stato tolto ed adeguare le misere pensioni ad un livello decente, riportare la scuola e la sanità pubblica a livelli, non dico di eccellenza, ma almeno di sopravvivenza per gli operatori e i fruitori, sviluppare il trasporto pubblico, perseguire fascisti e razzisti  applicando la Costituzione senza farsi troppi problemi, reintrodurre i vari reati cancellati con le leggi ad personam, fare finalmente una legge per regolare il conflitto d'interessi, reintrodurre il controllo statale sui prezzi dei beni fondamentali (luce, acqua, gas, benzina), istituire una banca statale che venga in aiuto ai cittadini riunificando in un solo debito tutte le esposizioni familiari, ecc. ecc. ecc. fino alla fine dei nostri giorni.

Mi sa che la sigaretta che mi sono fumato non conteneva solo tabacco.


4 commenti:

Punzy ha detto...

fantascienza, amico

il Russo ha detto...

Ma anche peggiorarla: spazzando via gli ultimi residui di articolo 18, privatizzando completamente la sanità, l'istruzione e tutto ciò che costituzionalmente andrebbe garantito... Ecco, per l'appunto, stravolgere la Costituzione, questa anche si può e si deve fare!

cristiana2011 ha detto...

Il penultimo paragrafo è davvero incantevole, tanto che mi era venuto un dubbio, ma pensavo più ad una scorpacciata di LSD.
Buona serata!
Cristiana

il monticiano ha detto...

...e così il "già fatto" se lo possono sbattere nei cabasisi.
Che mettessero mano a tutti quei problemi ed anche agli altri ma nel senso giusto no come hanno fatto e stanno seguitando a fare.