Pagine

lunedì 14 gennaio 2013

Una delle ultime dalla rete: Serra è di destra?

E' proprio vero, non sappiamo come sprecare il nostro tempo e allora mettiamo in moto il cervello per partorire piccole cazzatelle (nessuno escluso sia chiaro) che poi la rete fa diventare grandi verità, perché c'è sempre qualcuno che si accoda, basta che si riesca a dire qualcosa fuori dal coro. Meglio ancora se è una stronzata. Michele Serra è la vittima di turno.
Stabilito che Serra non ha bisogno di difensori d'ufficio in quanto non gli mancano capacità, conoscenza e dialettica per rispondere agli improvvisati detrattori, non posso esimermi, non avendo nulla da fare, di intervenire nel "dibattito" in corso nella rete. Serra è diventato di destra?
Per alcuni, il tutto parte da un'Amaca del 20 settembre scorso dove il giornalista affermava che Franco Fiorito, ex capogruppo PdL alla Regione Lazio, non era un alieno ma un prototipo degli italiani. Come non essere d'accordo? Gli italiani che amano i furbi, i maneggioni, i senza etica né morale che poi, immancabilmente, vengono votati e vanno a riempire le assemblee pubbliche di ogni ordine e grado. Salvo poi, secondo convenienza, scaricarli e prendere le distanze come se la loro mano non avesse mai vergato il simbolo, o addirittura il nome, che ha contribuito a farli ciò che sono diventati. Fiorito come paradigma degli italiani? Sì. E mi sembra perfino superfluo che chi non si riconosce nei "fioriti sbocciati" sull'italico suolo non si dovrebbe offendere ma dovrebbe essere contento di essere diverso e non accusare chi ci ricorda di quale pasta siamo. Ma questo non è che l'inizio.
In occasione della morte di Mariangela Melato il giornalista di Repubblica ex Unità, ha scritto le sue poche righe quotidiane che hanno scatenato la classica tempesta in un bicchier d'acqua. Obiettivamente devo dire che l'Amaca in questione non è piaciuta nemmeno a me. Carica di retorica, di una visione ottocentesca della donna, un brutto pezzo. Come può capitare a chiunque si cimenti con la difficile arte dello scrivere giornalmente. E finisce qui. Dire che Serra è di destra per non aver trovato la chiave giusta per descrivere il rispetto, l'amore, la gratitudine verso le donne, tutto estremamente chiaro in ciò che scrive, è una cattiveria degna di ben altri obiettivi. E, forse, nasconde per più di qualcuno, una invidia di fondo verso le capacità del suddetto.

43 commenti:

Antonio Caputo ha detto...

Devo essere proprio un tipo strano, non mi sembrava scandaloso (o di destra) dire che Fiorito è un "degno" figlio di quest'italia nè mi sono dispiaciute le poche righe dedicate alla Melato. Anzi, penso che quelle righe abbiano anche un solido supporto scientifico ma credo che Serra abbia rinunciato all'idea di scrivere un trattato. Un saluto

Minerva ha detto...

Ho trovato di rara stupidità e retorica il pezzo sulle donne, per non dire di quanto abbia ritenuto ignobile il fatto che un brano così meraviglioso come quello di Arbore sia stato strumentalizzato per tirare l'acqua al mulino d'una causa seppur condivisibilissima (oltretutto in questo modo così patetico, ridicolo, stereotipato).
Non mi interessa se Serra sia di destra o di sinistra: per me non è un giornalista, è un ignorante pennivendolo. E no: non lo scuso per una 'caduta': quando si ha quel ruolo - di informare, commentare, discutere ciò che accade - non ci si deve permette cadute, perché si ha una responsabilità rispetto a chi legge e alla società. Quindi, nella mia etica, mi aspetterei da parte sua per lo meno delle scuse tipo "sono stato un coglione, ho scritto una cazzata". Ma mi rendo conto che il mio discorso sia talmente nobile da essere fuori dalla mediocrità di questo tempo e di questo contesto.
E infine, se la sinistra italiana è questa, ha veramente tantissimo da maturare con umiltà e studio.
Ciao.

rouge ha detto...

Il punto non è se Serra sia di destra o di sinistra, non ce ne può fregare di meno. Il punto è che la sua visione della donna non è molto distante da una visione di destra. E' sottintendere anche da parte sua un divario fra uomo e donna e scrivere un pezzo veramente brutto, con generalizzazioni banali che continuano a perpetrare una divisione che dovrebbe essere ampiamente superata, almeno a sinistra. In una visione veramente di sinistra non ci si dovrebbe stupire che esistano donne eccezionali, così come uomini eccezionali. Esistono persone eccezionali, senza distinzioni di sesso o classiste.
Farlo, stupirsi, significa che nel profondo il pensiero che la donna stia comunque al di sotto continua ad essere ben presente.
Ma poi non ho capito, il pezzo non è piaciuto manco a te e rimarchi la visione ottocentesca della donna che Serra da, quindi cosa difendi? La difficoltà dello scrivere giornaliero? Un compagno che sbaglia? Se uno dice cazzate è giusto dire che dice cazzate.
Un saluto.

il Russo ha detto...

Io mi domando, molto umilmente, perché l'amaca la fanno scrivere a Serra e non a gente come Minerva.
D'altronde la sinistra italiana non è quella di Cuore, purtroppo, ma probabilmente è quella di blogger talmente maturi che dispensano consigli di umiltà e studio sempre agli altri, a prescindere.

Gap ha detto...

Rouge, ammesso che si possano chiamare cazzate, io dico solo che ha espresso male un pensiero, per questo va crocifisso, buttata a mare una carriera più che dignitosa e definito di destra?

rouge ha detto...

"Ha espresso male un pensiero". Sei pagato per scrivere, se non riesci a farlo, o il tema è troppo complicato e non riesci a far arrivare quello che realmente intendi, scrivi di Cassano. Fai prima.
Personalmente non l'ho crocifisso. Ho solo detto che per me ha scritto cose che dicono molto più di quanto non scritto. A mio avviso in questa occasione ha scritto cazzate. Qualcuno riesce a spiegarmi perché non si dovrebbe farlo notare? Perché si chiama Serra? Ma da queste parti non si era tutti uguali?

Gap ha detto...

"Qualcuno riesce a spiegarmi perché non si dovrebbe farlo notare? Perché si chiama Serra? Ma da queste parti non si era tutti uguali?"

E dove avrei espresso simili concetti? Criticare il pezzo è giusto e necessario, caratterizzare una intera carriera per un articolo lo trovo demenziale. Non ho detto altro.
Scusami ma non ho intenzione di immergermi in una delle nostre solite polemiche sul non detto e sull'interpretazione di ciò che non è scritto tra le righe. Ci facciamo solo del male senza arrivare a nulla.

Zio Scriba ha detto...

Non ho letto il pezzo in questione, ma ho sempre considerato Michele Serra una delle poche persone intelligenti che scrivono sui giornali italiani. E in ogni caso, non cambierei certo idea per un singolo articolo.

rouge ha detto...

@ Gap: Lo dici nel tuo penultimo commento: siccome ha una carriera dignitosa......
Comunque, lasciamo stare. Nessuna intenzione di far polemiche, si discuteva. Se per te conta solo il nero su bianco direi che non c'è discussione, per quanto uno di sinistra che scrive frasi come "che le donne sono, in prevalenza, persone serie" a me fa venire i brividi. Di disperazione.
Sul perché, inutile insistere.

@ Zio: puoi leggerlo da me.

Gap ha detto...

Rouge, non ci capiamo o non vuoi capire. Non lego il giudizio su una carriera ad un solo articolo. Non butto a mare il bambino insieme con l'acqua sporca. Ha scritto un brutto pezzo. Vero, detto da me e da altri. Lo ribadisco. Non per questo è diventato uno di destra e cattivo giornalista tutto insieme.
Semplifico ancor di più. Se un calciatore di massimo livello sbaglia una partita diventa automaticamente una pippa? Se un cantante stona una volta diventa subito un asino che raglia?

il Russo ha detto...

Fuori dai denti al 99% di quelli che hanno commentato il pezzo di Gap qua e su fb? Mi avete rotto il cazzo.
Il pezzo su Fiorito deduco che chi lo critica non ha capito un emerito cazzo del contenuto, quello sulla Melato non sarà da nobel della letteratura ma era dignitosissimo.
Che veramente, siete tutti dei fenomeni a scrivere, siete dei fenomeni a criticare gli altri e a scagliarvi contro in nome di una sottintesa vostra purezza, che tutto il resto del mondo è maschilista e lo capite pure da come si taglia le unghie dei piedi, che voi si che non guardate in faccia a nessuno, mica come Gap.
Sapete che penso? Che voi l'amaca di Serra ve la leggete un giorno si e quattro no, perché manco comprate il giornale, al massimo scroccate su internet, perché tanto i giornali scrivono solo cazzate e i giornalisti sono tutti venduti, mica come voi, che per lasciarli liberi contribuite a non portare un euro alla carta stampata così resteranno tutti a casa a farsi anche loro le pippe davanti a un video.
Ma andatevene affanculo.

il Russo ha detto...

p.s. Viva Listener, comunque, che tutta sta merda che ci circonda l'aveva capita ben prima di me.

Zio Scriba ha detto...

Ringrazio Rouge per la segnalazione, e copincollo qui il commento appena fatto da lui, ora sapendo di cosa si parla:

"A me fanno sempre abbastanza incazzare tutte le generalizzazioni e gli stereotipi maschio-femmina: questo pezzo lo trovo poco felice e soprattutto abbastanza superfluo, ma non al punto da farmi smettere di ammirare una penna (quella di Serra) che non mi è mai dispiaciuta."

rouge ha detto...

E allora, fuor di polemica si intende, vediamo di capirci.
Per quello che mi riguarda non butto a mare nulla e mi riferisco solo ed esclusivamente al pezzo in questione. Ti dirò di più, mi interessa poco anche sapere chi lo ha scritto: bado al contenuto, e al fatto che è stato pubblicato su un giornale di sedicente sinistra.
Per te non sono importanti i "tra le righe", per me invece dicono molto di più di quello che uno scrive. Questione di forma e di sostanza, ma è un problema mio, evidentemente, e me lo tengo.
Rimarcare differenze tra uomo e donna a sinistra significa che queste differenze ancora esistono e sono molto più profonde di quanto non si dica. Se uno pensasse che non c'è nessuna differenza tra uomo e donna, se non fosse convinto intimamente che la donna ha un ruolo subalterno all'uomo, non noterebbe la "profondità" o la "serietà" in esse. Ora, si è sempre detto che una certa visione subalterna della donna è cultura di destra, da qui immagino arrivi l'esagerazione di molti a far di tutta un erba un fascio.
Personalmente mi limito a far notare che anche a sinistra certi pregiudizi ancora esistono, da qui la convinzione che di strada ce ne è ancora parecchia da fare. Tutto qua.

@ Russo: buongiorno a te :)

Minerva ha detto...

@Il Russso: non sono di sinistra, e non sono una pennivendola, quindi - anche se certi giornali chiedessero - li manderei a stendere ;-) Bye!

Gap ha detto...

Rouge, si hai ragione.

Minerva, non so a cosa paragonare la tua prosopopea, sono contento per te che hai sufficiente autostima da procedere come un carrarmato. Il tuo ultimo commento mi sa tanto di volpe e l'uva.

il Russo ha detto...

Minerva, che tu non sia di sinistra si vede sin da quando uno apre il tuo blog e si fa una cultura su quanto è buono l'Illy Caffè così che cliccandoci sopra ci fai pure qualche soldino: ah, l'amore per la diffusione delle proprie idee solo per amore delle stesse...
Sul fatto che tu non sia una pennivendola concordo: si vede da come scrivi che è dai tempi delle elementari che non tieni una penna in mano.
E probabilmente lo facevi solo per toglierti i topi dal naso.

Minerva ha detto...

@Gap: visto che non sai chi io sia e dove scriva col mio nome vero o col mio nick, non mi giudicare, così eviti di offendere te stesso :-)

@Il Russo: lodevole ma fallace tentativo di screditare l'interlocutore dandogli del 'venduto': caffè Illy? dove lo vedi? Io risulto in tre blog come Minerva - uno mio e gli altri di due amici con i quali collaboro gratuitamente. Di grazia, dove mai sarebbe questa pubblicità cui tu ti riferisci e con la quale mi accusi di guadagnare da ciò che scrivo? Povero, mi sa che nella fretta d'offendere hai preso un abbaglio :-D
Sulla qualità della scrittura, non mi sembra inoltre tu sia in grado di giudicare ;-) così la tua ignoranza mi pare investa pure la zoologia: non sapevo i topi vivessero nei nasi delle bambine delle elementari :-)
Lascio questo inutile confronto - trovando interlocutori con i quali continuare sarebbe solo esemplifiare con un caso concreto la correttezza della Prima Legge di Hammond :-)

rouge ha detto...

@ Gap: Tenendo conto del tuo non parlare tra le righe tralascio che dalle mie parti la ragione si da ai fessi, mi tengo il vaffanculo da parte di un tuo ospite da cui non ti sei minimamente premurato di dissociati (alla faccia del disclaimer da te inserito), prendo atto che spazi di discussione ce ne sono solo se si è d'accordo con quanto scrivi, ringrazio, me ne torno alla mia fuffa e lascio voi alla vostra.
Saluti.

il Russo ha detto...

Sei troppo superiore e figa Minerva, ma perché perdi tempo con dei minus habens come noi? Continua a masturbarti con la tastiera, a negare l'evidenza e sdottoreggiare, a nutrirti della stessa merda che scrivi perché quella altrui è più amara.
Ben consapevole, però, che se dovessi vivere di scrittura saresti già morta di fame, a differenza di un Serra, e la cosa te rode tanto da attaccarti a espressioni dialettali (probabilmente non ne sei manco a conoscenza, ma tant'é, capita a chi si presume onnisciente dimostrarsi ogni due per tre più ignorante di una scarpa) per sentirti un po' meno nullità e fallita come scrittrice di ciò che sei.

il Russo ha detto...

p.s. Rouge, il vaffanculo te l'ho mandato io quindi pigliatela con me, se siamo al gne gne gne del "non ti dissoci e mo' me ne vado"(dopo che ci sei andato giù come un fabbro) ho paura che ha fatto bene Gap a darti ragione.

rouge ha detto...

@ Russo: guarda che a me del tuo vaffa importa proprio una sega. Se non sai reggere una discussione con gli argomenti e intervieni da troll son problemi tuoi. Faccio solo notare come se un vaffa del tutto gratuito arriva da te l'"inesorabilmente" del disclaimer va a farsi benedire. Se una roba poco felice (per me una emerita minchiata, ma vabbeh...) la scrive l'incommensurabile Michele Serra ce la dobbiamo bere senza rifletterci? Ma che è, lesa maestà?
Ho scritto che io guardo al contenuto di ciò che leggo, e dico la mia perché la mia opinione vale quella di chiunque. Se per voi così non è.... beh, qua domande non me le devo fare io.
E ora, davvero, basta.
Un saluto.

il Russo ha detto...

Rouge, mettiti d'accordo con te stesso: del mio vaffanculo non te ne frega una sega ma, se l'autore del blog non se ne dissocia, prendi, parti e te ne vai?
Ora, puoi darmi del troll, puoi dire che non so reggere una discussione con gli argomenti (e si che ne ho messi eccome nel primo intervento, vigliacco se ne avete risposto a uno), resta il fatto che la volgarità non è solo quella delle "parolacce", ma è pure la superbia e la sicumera che ho letto in molti dei vostri interventi.
Certo, i tuoi non sono al livello di quell'altra matta che si crede la reincarnazione di Elsa Morante e si apre addirittura una pagina a mo' di fans club su Facebook (ma fans de che? Mio nonno che sapeva aggiustare i tubi era sicuramente più utile al mondo di lei), ma a rileggerla quanto è tronfia e piena di sé, in maniera inversamente proporzionale alle sue qualità letterarie, mi fa capire che siamo a livelli di neuropsichiatria, quindi lasciamola perdere.
Tu hai il sacrosanto diritto di dire che un articolo non ti piace, ma nel momento in cui viene fatta un'accusa (pretestuosa) come da molti è stata fatta sul presunto destrismo di Serra, chi si allinea a questo nichilismo grilliano per demolire il Serra stesso senza valutarne pregresso, formazione, spessore, scritti ecc., è un cialtrone.
Lo stesso articolo di Serra è stato condiviso, ieri, da moltissime donne su Facebook che ne hanno apprezzato invece il messaggio che aveva in sè: tutte rincoglionite?
Insomma, se vuoi discutere la forma di quel pezzo (e anche qua andremmo nel soggettivo: a te fa cacare, io l'ho trovato nella media) come ha già scritto Gap, liberissimo, ma quando poi si passa ad analisi che non stanno né in cielo né in terra le strade sono due: o si sta zitti, ed il problema è che non eccependo il nostro passa per un silenzio/assenso, oppure dopo un po' che si tace si esplode come ho fatto io.
Altroché troll.

Gap ha detto...

Rouge, sei tu che insisti nel voler aver ragione a tutti i costo e io non ho problemi a dartela. Tutto qui, la fine di questa discussione l'avevo prevista alle ore 14.55.
Poi non ti attaccare al disclaimer, non ho mai censurato nessuno in 5 anni a parte luciano61 dopo aver tentato inutilmente di parlarci in maniera seria.

Minerva, io tutti i giorni mi offendo per rimanere con i piedi per terra.

il Russo ha detto...

p.s. Io quella del disclaimer l'avevo tralasciata per carità di patria.
Noto però che Gap è arrivato alla sua veneranda età per essere prono e succube all'intoccabile "giornalista de sinistra" Serra e al blogger fallito Russo: la dignità di una vita buttata ner cesso, praticamente...

rouge ha detto...

@ Gap e Russo: io vorrei si discutesse il contenuto di quel pezzo. Mi importa una fava chi l'ha scritto. Guardo al fatto che venga ospitato su un giornale che si dice di sinistra. Trovo che quanto esprime sia lontano dall'idea di sinistra in materia parità uomo/donna. Penso che se questa parità fosse integrata in una coscienza di sinistra, un pezzo come quello apparirebbe del tutto supefluo e ai limiti dell'offensivo. Se ciò non avviene, lo avverto come un problema, e lo metto in evidenza senza giudicare più di tanto (come ho fatto da me e come ho tentato di fare anche qui).
Se anche donne hanno condiviso l'articolo senza porsi tanti problemi, lo trovo ancora più grave.
Se qui noto che contano più i pregiudizi che la sostanza in sé, abbandono la discussione, perché parliamo lingue diverse e perché trovo che da parte vostra non ci sia la minima volontà a voler vedere un punto di vista diverso (scusatemi, ma io il vostro credo di averlo compreso).

Se le mie analisi Russo, come pure quelle di Minerva, non stanno né in cielo né in terra, è cosa fattibilissima. Ma per cortesia le ribatti utilizzando lo stesso metro, magari dimostrandomi come non stanno né in cielo né in terra (e senza dirmi che l'ha scritto Serra: ripeto, non mi interessa), senza intervenire da subito con inutili offese sul piano personale (che argomenti c'erano nel tuo primo intervento a parte sarcasmo e pregiudizio?).

State riducendo tutto a "io ho ragione e tu torto", ma da parte mia non mi interessa affatto aver ragione. Anzi, sarei ben lieto di avere torto, di aver preso una cantonata, di aver capito male. Ma non mi basta l'argomento l'ha scritto Serra.

Stop.
Ultimo mio commento. Ribadisco stima ed affetto per entrambi.
Ciao.

il Russo ha detto...

Rouge, non me ne frega di aver ragione.
Non si può decontestualizzare una quindicina di righe e non perché si tratta di Serra, varrebbe per chiunque, ma il messaggio che si è provato a lanciare in rete (giusto per non andare off topic) era falso come una banconota da due euro: Serra è di destra, e come no, e mia nonna c'aveva le ali.
Se invece andiamo nella forma del pezzo, puoi allarmarti che molte donne abbiano recepito il messaggio che il pezzo stesso voleva dare (e, ripeto, più d'uno ti ha detto che probabilmente non era riuscito sino in fondo, giusto per dimostrarti che nessuno vuole aver ragione tout court).
Per quel che riguarda la forma, ti ribadisco che la mia è stata una reazione, che rivendico, che come ben sai viene sempre dopo un'azione.
Qua chi ha visto tutto nero, senza mai prendere in considerazione il bianco, sei stato tu, sei partito lancia in resta e ti sei fermato a quelle quindici righe così come tu e le avevi vissute, ignorando commenti (come il primo in questa discussione di Antonio e tanti altri in giro) che l'avevano vissuta in maniera diversa da te.
Io vi ho accusati di non leggere Serra tutti i giorni, non mi avete risposto, io vi ho accusato di una critica che ha spesso passato il segno sia nei confronti di Serra che di chi stava dialogando con voi, le parole sono pietre anche se non sono volgari, qua ho letto cose che insultavano profondamente l'autore del blog e la sua onestà intellettuale (chiamiamolo "metodo Serra"?), fino a leggere mafioseggianti "suggerimenti" del tipo: "visto che non sai chi io sia e dove scriva col mio nome vero o col mio nick, non mi giudicare, così eviti di offendere te stesso".
La volgarità, un po' come la pornografia di pasoliniana memoria, non è quella che sembra più palese, pensaci.
Anche affermare "me ne torno alla mia fuffa e lascio voi alla vostra", letteralmente è irrispettoso, chi si è permesso di dire che la tua era fuffa?
Quando scrivi: " Qualcuno riesce a spiegarmi perché non si dovrebbe farlo notare? Perché si chiama Serra? Ma da queste parti non si era tutti uguali?" metti in dubbio l'onestà intellettuale della controparte, te ne rendi conto?
E' dopo frasi come queste che sono intervenuto, chi è stato volgare e irrispettoso e chi ha reagito?

il Russo ha detto...

p.s. E fammi il piacere, per confutare la tua opinione non metterti vicino a quella fanatica che probabilmente ha già fatto il biglietto aereo per andare a ritirare a Stoccolma il prossimo nobel per la letteratura (quello per la modestia non esiste sennò sarebbe suo di diritto per una ventina di edizioni di fila), fai un torto alla tua intelligenza...

rouge ha detto...

(Vabbeh, avevo detto che non avrei più commentato.... :))

Caro Russo, proprio perché non metto in dubbio l'onestà intellettuale di nessuno ho ribadito stima e affetto per entrambi, e per me davvero non ci sono problemi. Il mio blog si chiama Fluff Only Fuffa, è a quello che mi riferivo, come al fatto che ritengo certe discussioni al limite della fuffa.

Perdonami, ma l'unico "bianco" che mi è stato dato in risposta al mio "nero" è stato che l'ha scritto Serra. Nessuno si è preso la briga di considerare lo scritto in sé che, ripeto, ho trovato superfluo e ai limiti dell'offensivo per i motivi che ho detto.
Se io dico "guarda che è un pochetto di destra stupirsi che una donna possa essere profonda e seria, perché ne ammette la subalternità" e voi mi rispondere "Eh, ma l'ha scritto Serra", io dico allora che 'sto Serra forse dovrebbe chiedersi se nel suo intimo è davvero di sinistra, ma più che lui (di cui ripeto non mi importa una fava) tanti altri. Questo il succo del mio discorso, che continua a non essere recepito.
La questione va molto al di là del fatto se Serra sia di destra o di sinistra, e l'ho detto da subito.

A me non sembra di aver decontestualizzato niente. Mi sono sempre e solo riferito a quello che ho letto (ma poi, che ne sai se uno lo legge o meno? Io lo leggo, ma non per questo devo essere d'accordo con tutto quello che dice).

La tua reazione francamente è stata spropositata e senza senso. Se ti sei incazzato per ciò che hanno detto e scritto altri (di cui io tra l'altro manco sono a conoscenza: guardo a me), non venire a prendertela con chi cerca di parlare in maniera civile. Se poi vuoi vederci offese dove non ci sono affatto, liberissimo.

E adesso, per cortesia, liberiamo il blog di Gap che non mi pare più il caso. Se vuoi mi trovi da me.

Un saluto.

rouge ha detto...

P.S. Nessuno si è preso la briga tranne lo Zio e Minerva, a mio giudizio.

Gap ha detto...

Perdonami, ma l'unico "bianco" che mi è stato dato in risposta al mio "nero" è stato che l'ha scritto Serra. Nessuno si è preso la briga di considerare lo scritto in sé

"Obiettivamente devo dire che l'Amaca in questione non è piaciuta nemmeno a me. Carica di retorica, di una visione ottocentesca della donna, un brutto pezzo."
Questa frase è contenuta nel post, la prossima volta leggi con più attenzione.

il Russo ha detto...

Vedi, già è balordo dare giudizi, ancor peggio pregiudizi: ti pare che mi ero scomodato and andare sul blog della pulitzer de noantri e non avevo fatto un giro sul tuo? Suvvia, hai una pessima memoria del modo con il quale mi muovo.
Per verificarlo puoi vedere la geolocalizzazione delle ultime due ore: quanto ci scommettiamo che nelle ultime due ore dalla mia zona non è venuto nessuno? Mentre io nel primo pomeriggio c'ero venuto eccome, tanto che mi sono stupito a vedere che chi aveva commentato da te ieri dopo manco 10 minuti che postavi oggi era qui a darti man forte con la stessa virulenza, ma la voglio derubricare alla voce casualità...
Nessuno ti ha detto "ma l'ha scritto Serra quindi era giusto", nessuno.
Anzi, ti è stato detto, semmai, che visto che l'aveva scritto Serra non era tacciabile di destrismo, insomma, non è mica questione di lana caprina.
Compri Repubblica ogni giorno per leggerti l'amaca di Serra? Non ci credo manco ti vedessi andare ogni mattina dall'edicolante, oppure hai cambiato abitudini negli ultimi tempi?
La mia reazione non è stata sproporzionata, hai usato parole che ti ho riportato e che hanno un senso ben preciso, ti ho portato a esempio commentatori che non la vedono come te e la cosa ti allarma (eufemismo per affermare che non capiscono una mazza), insomma: liberissimo di autoassolverti e di condannare chi reagisce, ma resta tutto scritto.
Il tuo discorso io, come credo chi non concordi con te, l'ho recepito, solamente lo trovo non forzato, di più.
Non è perché all'anagrafe è registrato come Serra che lo si identifica in alcuni valori (diametralmente opposti a quelli che tu vedi nel suo scritto), ma per quello che ha scritto 20 anni fa come l'altroieri e che ritroverai domani, ma tu vuoi impiccarlo per un articolo che, non mi stufo di dirlo, nella forma non è stato dei suoi più riusciti.
Tutto qua.
Ti è inaccettabile? Vuoi giudicare un articolo senza pesare chi l'ha scritto? Liberissimo, fine a te stesso e alle tue opinioni ma liberissimo.
Ma non farne passare l'autore per quello che non è, ti piaccia o meno Serra ha un'idea della donna che non è quella che tu descrivi, neanche accanendoti su un articolo che, fra le righe, non è così merdoso come lo reputi, con buona pace della tua rispettabile ma discutibilissima opinione.
Tutto qua, fattene una ragione.

rouge ha detto...

Eh no, caro Gap: "Ma poi non ho capito, il pezzo non è piaciuto manco a te e rimarchi la visione ottocentesca della donna che Serra da, quindi cosa difendi? La difficoltà dello scrivere giornaliero? Un compagno che sbaglia? Se uno dice cazzate è giusto dire che dice cazzate."

La prossima volta leggi con più attenzione i commenti :)

Gap ha detto...

Sai che ti dico Rouge, anzi che ti confermo? Vuoi avere ragione comunque. Stai tranquillo la ragione è tua, non te la toglie nessuno se vuoi lo vengo a dichiarare anche sul tuo blog così la facciamo finita con questa polemica imbastita solo per il gusto di polemizzare. Ribadisco tutto quanto detto con convinzione e senza recedere di un millimetro, di una lettera di una virgola. Ti ribadisco anche che sapevo come sarebbe andata a finire e non mi sono sbagliato.
Ora fate come vi pare.

rouge ha detto...

@ Russo: "quanto ci scommettiamo che nelle ultime due ore dalla mia zona non è venuto nessuno? "

E dove dovrei venire, di grazia? Il tuo blog mi risulta chiuso, dal tuo profilo non vedo altri riferimenti, inviti non ne ho avuti.

"Nessuno ti ha detto "ma l'ha scritto Serra quindi era giusto", nessuno.
Anzi, ti è stato detto, semmai, che visto che l'aveva scritto Serra non era tacciabile di destrismo"

E non è la stessa cosa? :)

"ma tu vuoi impiccarlo per un articolo che, non mi stufo di dirlo, nella forma non è stato dei suoi più riusciti".

Scusa, a questo punto senza mezzi termini, non hai capito niente, e mi sono stufato di perder tempo. Non è nella forma, è nella sostanza!

Saluti e baci.

rouge ha detto...

@ Russo: "quanto ci scommettiamo che nelle ultime due ore dalla mia zona non è venuto nessuno? "

E dove dovrei venire, di grazia? Il tuo blog mi risulta chiuso, dal tuo profilo non vedo altri riferimenti, inviti non ne ho avuti.

Cancellala. Letto male io.


@ Gap: suvvia, 36 commenti non li avevi da mo, mi pare :)
Dai, lasciamo stare. Ci son cose più serie. Purtroppo.
Saluti

il Russo ha detto...

Io non ho capito niente, ma mi sa che Gap c'ha ragione, eccome.
Potrei star qui a spiegarti con un semplice contatore shiny stat come si fa a vedere chi è venuto a trovarti, con o senza blog, ma ti verrei dietro.
Potrei stare a giocare con le parole come fai tu, ti verrei comunque dietro.
Potrei mettermi a far prosa di quell'articolo per spiegartene il contenuto, aiutandomi se è il caso con disegnini, ma tu invece di sforzarti a capirlo mi verresti a dire che non è poesia.
Il problema non è che vuoi l'ultima parola, comunque, a prescindere, a tutti i costi, sminuzzando le parole altrui, deformandole, girandole, no.
Il problema, vero, è che non mi piace lasciar l'ultima parola ai prepotenti che giocano con l'intelligenza altrui credendosi più furbi, tutto qua.

il Russo ha detto...

p.s. Conta la qualità: i commenti non si pesano, si valutano, sennò io avrei ancora il blog aperto.

Antonio Caputo ha detto...

Ognuno può trovare felice o infelice un pezzo di poche righe ma da qui a trarne una filosofia discriminatoria mi pare infondato senza prima considerare che individuare alcune differenze non significa stabilire graduatorie e tanto mento subalternità. Mi pare che l'unico che non abbia avuto da ridire sul pezzo di Serra sia io e questo non perché sia stato scritto da Serra, ma perché Serra parlava di una differenza sul piano emotivo non certo su quello dei diritti. Inoltre non faceva riferimento a quella retorica ottocentesca che vede la donna "buona per natura", "madre per definizione" e baggianate a seguire ma ad una differenza che nasce in un contesto evolutivo e socio-culturale tenendo peraltro conto del fatto che, proprio per via della discriminazione, la donna spesso deve farsi il mazzo doppio rispetto ad un uomo, per parlare fuori di metafora. Infine dirò che conta anche il fatto che l'abbia scritto Serra non per il suo nome ma perché da quello che scrive è abbastanza evidente che non è tipo da fare discriminazioni, neanche latenti, ma per dire questo bisogna leggere quello che scrive, salvo non abbia ragione il Russo a proposito della lettura saltuaria dei giornali.
Posso capire che alcuni temi siano più sensibili di altri ma una analisi più serena può servire proprio per metterli meglio a fuoco.
Un saluto a tutti.

il Russo ha detto...

Grazie Antonio, una boccata d'ossigeno: allora c'è ancora speranza!

rouge ha detto...

Ho riletto i miei primi commenti, e ci trovo solo il tentativo di porre una questione (@Antonio: stupirsi di differenze sul piano emotivo o sul piano dei diritti poco conta, sempre differenze sono, quindi per me la questione rimane. Forse è di poco conto, me ne spiace), in termini piuttosto pacati e di apertura (le domande non erano irrispettose, erano domande punto), e più volte ho tentato di chiudere l'argomento. Senza porre l'accento sulla appartenenza di Serra, che davvero lascia il tempo che trova e poco importa, ma su una questione un po' più profonda.
Si può essere d'accordo o meno, la si può vedere o meno. Secondo me la faccenda è più radicata di quanto non si pensi e l'ho fatto da me postando un video che immagino abbiate visto, senza dare giudizi di appartenenza.
Non era per aver ragione o torto, ma era per porre una riflessione.
A me sembra che le uniche risposte che ho avuto sulla questione siano state che vabbeh, ha scritto male un pezzo, non era quello che voleva dire e cose simili. Il che pone altre questioni, su come basti una appartenenza (reale o presunta) a prendere tutto per buono, tralasciando un giudizio critico personale verso chiunque che invece ci vorrebbe, ma sono altre faccende e lasciamo stare....
Sono stato liquidato da Gap con un sì hai ragione che sappiamo bene come intendere.
Sono stato sfanculato in maniera isterica dal Russo, che evidentemente non trova altro modo per portare avanti le sue ragioni quando gli si vanno a toccare le certezze sue personali (tranquillo Russo, nessuno te le tocca).
Mi sono beccato del "prepotente che gioca con l'intelligenza altrui credendosi più furbo"... Bah!
Conosco Gap e conosco il Russo da quello che hanno scritto in questi anni, e la stima e l'affetto comunque rimane. Prendo solo atto che per altri evidentemente così non è, se basta discostarsi dal loro pensiero per essere accomunato a categorie che non mi appartengono (la cialtroneria la lascio ad altri, Russo). Evidentemente il bisogno di catalogare e di riportare a schemi fissi dove se non sei con me sei contro di me, è diventato cosa comune, e me ne dispiace. Segnale di un appiattimento che non mi appartiene.
Ho scritto da me nel primo post del nuovo blog che avrei preferito non occuparmi più di politica e sociale, il che voleva dire smettere di cercare un dialogo costruttivo su questi temi, perché è tempo perso.
Ne ho avuto una ulteriore conferma.

Un saluto, davvero senza rancore.

il Russo ha detto...

Tu c'hai grossa crisi dentro, fidati, ma grossa grossa.
Sei solo ad affermare certe cose, in tre qua sopra hanno inutilmente provato a spiegartelo, sei un filino egocentrico (non ho mandato a fare in culo solo te), brami per avere l'ultima parola come Berlusconi una donna giovane, c'hai un narcisismo e una voglia di affermare la tua verità a prescindere dalle altrui opinioni, ma gli altri sono piatti, isterici e chi più ne ha più ne metta?
Te c'hai bisogno di qualcos'altro che non sia il blog o roba del genere, ma non è affar nostro, tanto che son rimasto l'ultimo a cacarti.

il Russo ha detto...

Ah ah ah, mi sto ammazzando dalle risate, ti giuro, ti spiego privatamente, ah ah ah!