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lunedì 7 gennaio 2013

Che altro attendersi dalla giunta di Casale Monferrato?

C'è qualcosa di insondabile nella testa di molti amministratori pubblici, qualcosa che scatta non appena poggiano il deretano sugli scranni. In molti pensano a come farsi ricordare per realizzazioni volte a soddisfare i concittadini ma in molti altri scatta il proposito di accontentare gli amici e gli amici degli amici. Vediamo in quale posizione si colloca la giunta comunale di Casale Monferrato.

Il loro maggior momento di visibilità lo hanno avuto quando erano in procinto di firmare l'accordo con i padroni della fabbrica Eternit che ha sparso nel paese, nel circondario e nel mondo i tristi effetti della polvere bianca che entra nei polmoni fino a distruggerli. Se non sapete o non avete capito di cosa si parla basta cercare Mesotelioma o Abestosi e avrete tutte le risposte.
Dicevamo della giunta di Casale Monferrato che stava per accettare un obolo in cambio dei tanti concittadini morti, fortunatamente furono stoppati dall'iniziativa popolare portata avanti dall'Afeva (Associazione familiari e vittime dell'amianto), dai sindacati e dai cittadini Casalesi che non volevano veder messi in vendita ai carnefici i loro cari ed il loro dolore.

Ma non era la prima, come non sarà l'ultima, castroneria della giunta. Già si erano voluti distinguere intitolando i giardini prospicienti l'Ospedale comunale a tal Ugo Cavallero. E' lecita la domanda: "E chi era costui?" Presto detto. Un gerarca fascista macchiatosi di crimini di guerra in Etiopia, e tanto basta per non meritare nemmeno un'aiuola sperduta in un giardino sperduto nella più sperduta periferia. Al massimo un'aiuoletta nel giardino di qualche suo erede. Come non ricordare il comune di Affile che al gerarca Rodolfo Graziani ha dedicato addirittura un mausoleo con i soldi pubblici stanziati dalla regione Lazio guidata dalla post(?)fascista Renata Polverini?

Ma ci si può fermare qui? E perché mai! A questo punto occorre aprire un inciso con un po' di storia di Casale Monferrato, non andremo molto indietro, ci limiteremo al ventennio, non quello berlusconiano, mussoliniano. A Casale esiste una sinagoga che dopo un periodo di sviluppo è decaduta per la progressiva emigrazione dei fedeli verso altre città. Ma ciò non ha impedito che anche a Casale ci fossero delle vittime della deportazione, un esempio per tutti: Jaffe Raffaele (fondatore del Casale Calcio), nato ad Asti l'11.10.1877, figlio di Leone e Debora Foa, coniugato con Luigia Cerutti. Ultima residenza nota Alessandria. Arrestato a Casale Monferrato (AL) il 16.02.1944 da italiani. Detenuto a Casale Monferrato, poi al campo di Fossoli. Deportato da Verona il 02.08.1944 ad Auschwitz. Ucciso all'arrivo ad Auschwitz il 06.08.1944. Convoglio 14, ma anche di questo ci si è dimenticati.
La Giunta casalese ha anche cancellato dalla propria memoria l'onorevole vicenda che si è svolta sull'asse Torino Casale Monferrato per salvare dei bimbi ebrei di un orfanotrofio. A Casale Monferrato, inoltre, operò durante la Resistenza la Banda Tom catturata torturata e massacrata il 15 gennaio 1945.
E qui veniamo al peggio a cui non c'è mai fine, nel comune del Monferrato il dodici gennaio, tre giorni prima dell'anniversario dell'eccidio della Banda Tom, ci sarà l'iniziativa  dell'associazione Millennium su Enrico Mattei e il cui principale relatore è il professore dell'Università di Teramo Claudio Moffa più volte salito alla ribalta per le sue tesi negazioniste (da notare che Google indica come errore il termine negazionista).

Forse è chiedere troppo che i membri della giunta approfondiscano la storia del proprio paese, se lo avessero fatto, forse e sottolineo il forse, non avrebbero concesso il patrocinio. Millennium (nei motori di ricerca sostituire la u con la v) si propone come una associazione al di sopra delle parti, né di sinistra né di destra, ma solo gli ingenui posso cadere nel tranello. D'altronde basta cercare la loro pagina facebook e vedere che florilegio di svastiche e simboli fascisti vari appaiono tra gli amici di questa pagina. Preoccupa che qualcuno che si dichiari di sinistra sia in questa compagnia.

Un'ultima considerazione, ma il Rabbino(*) della sinagoga di Casale, quando a fine mese si troverà a celebrare la Giornata della Memoria, come potrà farlo al fianco di un sindaco che patrocina iniziative che vedono presenti negazionisti della shoah?

(*)La comunità è retta da un Consiglio, composto da tre membri che si incontrano con cadenza regolare per promuovere attività ed eventi che coinvolgono tutto il complesso museale ebraico.

3 commenti:

Zio Scriba ha detto...

Non ho parole, solo parolacce. :-(

Cri ha detto...

Non ci si può credere. Non ci si può credere...

Alessandra Villani ha detto...

Ho cercato di scrivere un commento, ma non me ne viene uno abbastanza efficace per descrivere lo schifo. Ma come si fa?
Ale