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mercoledì 9 gennaio 2013

Casale Monferrato, contrordine concittadini

E invece il convegno dell'associazione Millenivm si terrà. Il prof. Moffa esporrà le sue ragioni su Mattei, Israele e, ci si può giurare, anche sulla Shoah (da notare che il vocabolario di Google non prevede il termine) e altro ancora. E, forse, nelle intenzioni del sindaco di Casale Monferrato dovremmo essere tutti felici e contenti. Ma non è così.
Su una cosa ha ragione Demezzi: non posso impedire un dibattito privato anche se volessi dato che il Prof. Moffa ha portato le sue idee in posti ben più importanti di Casale Monferrato. Quindi il fatto che il Comune abbia ritirato il patrocinio è già una vittoria e personalmente, come già detto in questo blog, non si combatte la disinformazione con i giorni di carcere o con l'impedire l'esporre delle idee, ma è fondamentale che le istituzioni non avallino certe scelte che devono rimanere di pertinenza dei singoli che se ne assumono la responsabilità davanti al consesso sociale.
Occorre invece tornare a "combattere" queste idee e non sarebbe male, per gli amici di Casale e non solo, programmare incontri volti a dimostrare la nefandezza delle idee altrui. Passare dalla denuncia all'approfondimento.
Senza tralasciare la continua vigilanza.
Su La Stampa di oggi, a lato la riproduzione, viene riportata la notizia che la Giunta di Casale ha stanziato duemila euro di contributo per la realizzazione di un libro sui caduti per cause belliche, civili e militari, della seconda guerra mondiale. Ora se sorge il sospetto che sia un tentativo di far passare e di mettere sullo stesso piano Partigiani e repubblichini si sbaglia? Se abbiamo il dubbio che si vogliano equiparare la Banda Tom ai loro massacratori, siamo fuori strada?
Purtroppo per sapere se il nostro pensiero è eccessivamente maligno, non ci resta che attendere la pubblicazione del volume. Noi siamo qui a vigilare.

1 commento:

Cri ha detto...

Il cuore mi dice che no, non si sbaglia.