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giovedì 17 gennaio 2013

Ancora sul voto utile

Mettiamo il caso che la squadra di calcio del San Donato Val di Comino, posto scelto a caso e citato per un bel ricordo, arrivi alle semifinali di Coppa Italia e debba giocare con una squadra più blasonata e ha buone possibilità di uscire sconfitta ma, essendo il pallone rotondo, la grande società ha messo in conto che potrebbe anche perdere. A questo punto, così, tanto per parlare, qualcuno propone ai dilettanti di non impegnarsi né tanto né troppo. Per la giustizia sportiva sarebbe un illecito da punire.
Ora spostiamo il discorso in politica, e in particolare al Pd e al PdL. I due partiti più grandi, a diverso titolo e con diversi metodi, stanno facendo la stessa medesima cosa. Tralascio il PdL che essendo un partito di un sol uomo ha principi e modi al di fuori della norma e mi concentro sul Pd. Partito erede di Dc e di parte del Pci.
Su fb circola questo manifesto/invito a votare Pd per evitare il ritorno del nanoscurodellademocrazia. Tentiamo di analizzare l'invito senza troppa acrimonia. Intanto come si può mettere sullo stesso piano Ingroia, Grillo e Di Pietro? Vuol dire non aver capito quello che è successo in questi anni. Vuol dire non aver compreso che le cose sono cambiate anche per merito (o meglio) colpa loro. Perché la sinistra extra-parlamentare dovrebbe accettare un patto di desistenza con il Pd dopo che in questi anni sono stati ignorati, per essere gentili, dai vertici del partito di Bersani per non citare Veltroni, D'Alema, Bindi e compagnia cantante? E che dire di Vendola che si accoda all'invito senza nemmeno ricordarsi delle parole dette nella precedente tornata elettorale quando il medesimo invito lo fece Veltroni? Il voto utile e il relativo appello mi tormentano da quando iniziarono le prime spaccature nel Pci.
Mi si obietterà che non è frutto della direzione del Pd, ma poco importa. E' la filosofia che sottende a questa iniziativa che è sbagliata. E' ora di finirla di chiedere voti contro, sono troppi anni che si va avanti con questo metodo. Chiediamo di votare per e dietro il per ci potete mettere qualcuna di queste povere parole: lavoro, sviluppo, scuola pubblica, sanità per tutti, cultura, pensioni degne di essere chiamate tali, lotta all'evasione, diritti sindacali e politici e si potrebbe continuare perché in questo Paese sono tante le cose che mancano o stanno facendo mancare.
E poi non dimentichiamoci che molti giovani non hanno mai avuto questo piacere: votare per, è un ventennio che si vota contro, dall'avvento di Berlusconi. E questo è un'altro dei danni che quest'uomo ha causato alla politica italiana.
Comunque, se sapessi con certezza quale sia il voto utile non sarei qui davanti a questo computer, posso solo tentare di dare una definizione possibile: voto utile può essere quello che ti fa stare in pace con la tua etica morale ma non con quella politica, ovvero tutto l'inverso.

7 commenti:

Punzy ha detto...

"voto utile può essere quello che ti fa stare in pace con la tua etica morale ma non con quella politica"

vero, verissimo amico.
vado in giro dicendo che non so chi votare ma la verita' e' che c'e una discrasia tra il mio libero sentire e chi politicamente dovrebbe rappresentarlo. Diciamo che non ho fiducia in chi dovrebbe portare avanti le istanze del mio libero sentire benche' se ne faccia promotore; anzi sottoscrivo oggi, ex ante, che non le portera' affatto avanti, probabilmente ci andra' contro.
A questo punto, non potendo/volendo votare il partito la cui classe dirigente andra' contro il mio sentire, rimango orfana
E soffro
Molto, molto di piu' della domenica mattina in cui, da ragazzina, durante la messa, capii che non credevo in Dio

rouge ha detto...

"voto utile può essere quello che ti fa stare in pace con la tua etica morale ma non con quella politica".

Sì, d'accordissimo, bella definizione. Per il resto potrei riscrivere quello che ha detto Punzy, parola per parola.

silvano ha detto...

Tanto per fare una citazione famosa:
"E veggio 'l meglio et al peggior m'appiglio".

Così voterò alla fine, che il cuore l'ho messo da parte da tempo.

ciao.

Martina Di Renzo ha detto...

Diciamo che il PD (che io non voterò, ma tanto lo sapete che sono una veterokomunista sciamannata) usa lo stesso linguaggio Berlusconiano del "votate per noi sennò loro vi mangiano i bambini a colazione". Con questo non giustifico, ma tanto tu sai come la penso non devo spiegarmi.
Però è opportuno sottolineare come la politica italiana, in un ventennio berlusconiano di pane e qualunquismo (e sono stata molto, molto raffinata) si sia appiattita agli stessi linguaggi, la medesima mediaticità (si dice) dei messaggi tutti uguali, non importa più neanche la distinzione dei programmi. Che poi ci sono, come dici su, a concentrarvici sopra sarebbe tutto un altro parlare....

Martina Di Renzo ha detto...

ho scritto un commento tutto sgrammaticato... ho bisogno di ascoltare un discorso di vendola per fare ammenda :D

Cri ha detto...

Concordo e straconcordo. Del resto anch'io sono rimasta scottata dallo sfigatissimo Veltroni nel 2008, e non avevo alcuna intenzione di ripetere l'esperienza.
Però lo darò, il mio voto utile.
Non "contro" il berlusca, stavolta!
Lo darò "per".
Voterò SeL. Perché non voglio fare sempre l'anima bella che non si sporca le mani. Perché mi fa incazzare a morte la mia collega che, divenuta funzionario apicale con lauto stipendio (il massimo: dopo c'è solo la dirigenza), bella casa grande, donna delle pulizie, vacanze ai villaggi in Cilento, viaggi all'estero e reddito più che medio borghese si immagina ancora proletaria a dover fare la lotta di classe (o non ha vergogna, o è incontentabile, oppure ha problemi psichici di rimozione piuttosto gravi) e schifa Vendola "perché non voterò mai chi si allea con Monti" riesumando il vetusto riflesso pavloviano di bertinottiana memoria, quello che "meglio il berlusca che il padrone Agnelli" e per questo si lascia sedurre dalla sirena di Grillo, oppure di Ingroia (ultima new entry nel suo pantheon personale). Voterò SeL perché ci voglio provare a credere di incidere sui processi decisionali dall'interno. Voterò SeL perché Vendola non ha fatto proclami generici alla Ingroia (la mia collega ieri leggeva il suo "manifesto" sbavando e cercando di trasmettermi il suo entusiasmo, a me pareva una dichiarazione d'intenti quanto mai banale e fumosa, peggio di tutte le altre), ma ha indicato precisi temi a cui ha suggerito precise risposte (vedi la questione del salario minimo, ma anche massimo, con la proposta di abbassare gli attualmente sconcissimi stipendi dei dirigenti della P.A., divenuti nababbi con i contratti privatistici.) Poi sbaglierò anche stavolta. E se capita, amen. Almeno ci avrò provato.

Ernest ha detto...

guarda queste parole le incornicio e le sottoscrivo. Ogni volta che ci sono le elezioni c'è quello che ti guarda storto e ti condanna già perchè magari il tuo voto non va a quella che potrebbe essere la maggioranza. Poi è buffo che il pd, uno caso, per la durata della legislatura se ne fotte delle classi sociali che magari non lo votano per ricordarsene poi in campagna elettorale come per magia... perchè altrimenti vince l'altro con il quale 5 minuti prima hanno votato una legge. Unico. Italiano. Doc.